«Un gioco e un’occasione fantastica»
Parla Michela Giangrasso organizzatrice del concorso in Sardegna
JESOLO. Finale di partita anche per Michela Giangrasso, da vent’anni organizzatrice e punto di riferimento per Miss Italia in Sardegna. Entusiasmo alle stelle e pronta a ripartire.
«Peccato per Manuela è capitata in un gruppo di bellissime, molto difficile. Ma ha è arrivata davvero in alto superando tante selezioni. È stato uno spettacolo davvero fantastico, la produzione Magnolia, Serena Ventura e Patrizia Mirigliani hanno portato lo show a livelli davvero alti».
«Con Manuela ci siamo sempre tenute in contatto, fino a sabato sera, l’ultimo messaggino è dell’una di notte, sono rimaste in piedi fino a tardi per le prove – racconta Michela Giangrasso –. Una ragazza splendida, brava e bella che ha sempre preso il concorso con lo spirito giusto. Un gioco fantastico con cui mettersi alla prova davanti a professionisti di livello stellare. La selezione di ragazze sarde era davvero di ottimo livello e Patrizia Mirigliani si è complimentata personalmente con noi». In Sardegna ci sono state circa duecento ragazze che si sono cimentate nelle prime selezioni, per arrivare alle nove fasce delle varie miss più a quella di Miss Sardegna conquistata da Manuela Galistu.
«Dopo un’edizione così emozionante – aggiunge ridendo Michela Giangrasso, con un recente passato di indossatrice e Miss Donna ideale– mi viene quasi voglia di tornare indietro, se fosse possibile, per iscrivermi a Miss Italia. Da giovani non c’è niente di meglio che mettersi alla prova, è Miss Italia è un concorso che ti offre questa possibilità»
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