Tra i selezionati all’Oscar c’è anche Caligari bocciato a Venezia
“Non essere cattivo” di Claudio Caligari, film portato a termine dopo la scomparsa del regista nel maggio scorso, dal sua amico l’attore Valerio Mastrandrea, che con lui aveva girato “L’odore nella...
“Non essere cattivo” di Claudio Caligari, film portato a termine dopo la scomparsa del regista nel maggio scorso, dal sua amico l’attore Valerio Mastrandrea, che con lui aveva girato “L’odore nella notte”. Il film si prende la sua rivincita ed entra nella rosa dei nove iscritti alla candidatura all'Oscar per il migliore film italiano non in inglese. Insieme a lui “Il giovane favoloso” di Mario Martone; “Latin Lover” di Cristina Comencini; “L'attesa” di Piero Messina; “Mia Madre” di Nanni Moretti; “Nessuno si salva da solo” di Sergio Castellitto; “Per amor vostro” di Giuseppe M. Gaudino; “Sangue del mio sangue” di Marco Bellocchio e “Vergine giurata” di Laura Bispuri. Una rosa, quella messa in campo dalla commissione, che sposa in pieno tutti i film in concorso alla Mostra del cinema di Venezia (tranne quello di Guadagnino girato in inglese) e aggiunge appunto Caligari (purtroppo andato fuori concorso al Lido) che, almeno sulla carta, potrebbe essere il film più appetibile per il gusto americano. Una storia, quella di Caligari, di giovani di periferia, tra droga e piccola delinquenza, con tanta voglia di vivere come di fare tanti soldi senza faticare troppo, che ha un sapore trasversale. In una scaletta ideale, invece, difficile immaginare che la giuria dell'Academy possa apprezzare film come quelli di Bellocchio e di Moretti (rispettivamente Sangue del mio sangue e Mia madre), opere intimiste e per certi versi troppo rarefatte.
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