Acqua alta nell’ospedale, smottamenti al cimitero
LA MADDALENA. Stato di calamità naturale. Lo chiede il sindaco Luca Montella per l’isola colpita profondamente dal passaggio del ciclone Mediterraneo. La Maddalena ha registrato la massima...
LA MADDALENA. Stato di calamità naturale. Lo chiede il sindaco Luca Montella per l’isola colpita profondamente dal passaggio del ciclone Mediterraneo. La Maddalena ha registrato la massima concentrazione di pioggia caduta. 175 millimetri in sette ore. Un mare di acqua che ha sommerso il paese. Per fortuna il piano di allerta ha funzionato. Le persone sono rimaste a casa, dai piani terra si sono spostati ai piani superiori.
Nelle prime ore di giovedì tutto è filato liscio. La situazione è peggiorata nella tarda serata. Intorno alle 23.30 le precipitazioni sono diventate più intense e sono triplicate le segnalazioni e le richieste d’aiuto. L’intervento più significativo si è verificato all’ospedale Paolo Merlo. L’acqua filtrata dal tetto ha allagato il reparto di Medicina, la Camera Iperbarica, il reparto di Oncologia e il Pronto Soccorso. La Asl ha disposto il trasferimento a scopo precauzionale di alcuni pazienti. Anche il centro dell’isola è finito sott’acqua. Allagate cantine, seminterrati, locali commerciali. Saltati tutti i tombini. Problemi anche al cimitero, dove si è verificato lo smottamento dei terreni in cui sono seppelliti i defunti. Un metro e sessanta il livello dell’acqua registrato nel quartiere di Padule. Allagato il piano seminterrato dal palazzo della Asl, adibito ad archivio e deposito. Due le corse Delcomar per Palau sospese.
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