La Nuova Sardegna

Portovesme, scioperano operai dell’indotto

di Tamara Peddis

I lavoratori delle ditte esterne hanno protestato per quattro ore davanti ai cancelli della fabbrica

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PORTOSCUSO. Gli operai delle ditte d'appalto della Portovesme srl hanno scioperato ieri mattina davanti ai cancelli dello stabilimento. La protesta dei lavoratori metalmeccanici, che hanno incrociato le braccia per quattro ore come già avevano annunciato nei giorni scorsi, è stata messa in atto per chiedere al nuovo consorzio G.S.I., che da luglio ha acquisito le commesse all'interno dello stabilimento, il riconoscimento di condizioni economiche e contrattuali maturate lavoratori nella precedente ditta. «Purtroppo le condizioni che riguardano in particolare l'anzianità degli operai sono state fortemente ridimensionate nella la ricollocazione dei lavoratori all'interno del nuovo consorzio», ha dichiarato Roberto Forresu della Fiom Cgil Sulcis Iglesiente. Secondo fonti sindacali dopo le ore di sciopero, i lavoratori sono stati bloccati ai cancelli dall'azienda e non hanno potuto riprendere il lavoro. Questo fatto ha creato molta tensione stamattina fuori dalla fabbrica di piombo e zinco. La Portovesme srl aveva già informato le organizzazioni sindacali e il prefetto di Cagliari che per le imprese interessate dallo stato di agitazione, nella giornata dello sciopero, tutte le prestazioni contrattuali, inerenti il primo turno e l'orario giornaliero, dovevano intendersi sospese, perché per garantire un adeguato livello di sicurezza all'interno dello stabilimento, classificato come impianto a rischio di incidente rilevante, secondo l'amministratore dell'azienda, Carlo Lolliri, non si sarebbero potute effettuare forme di protesta che avrebbero impedito regolari flussi in ingresso e in uscita dello stabilimento. La proclamazione dello sciopero ha indotto il cosorzio G.S.I, per il tramite di Confindustria, a cancellare l'incontro già programmato dalle organizzazioni sindacali per il 14 ottobre, interrompendo così le trattative. Ieri nello stabilimento della Portovesme, dopo lo sciopero, si è svolta una lunga riunione tra azienda, rsu, Confindustria, segreterie di categoria dei chimici, regionali e territoriali, nella quale oltre a discutere sulla protesta dei lavoratori degli appalti, l'amministratore della Portovesme ha ribadito la drammatica situazione generale del mercato dei metalli e la volontà di attivare tutte le iniziative per assicurare la continuità delle produzioni anche nell'incertezza della situazione.

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