La Nuova Sardegna

la Replica al ministro lorenzin

L’assessore Arru: «Impegnati a ridurre la spesa sanitaria»

CAGLIARI. Il faccia a faccia col ministro della Salute Beatrice Lorenzin non c’è stato, ma il giorno dopo l’assessore alla Sanità Luigi Arru è passato al contrattacco. Ha respinto al mittente l’accus...

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CAGLIARI. Il faccia a faccia col ministro della Salute Beatrice Lorenzin non c’è stato, ma il giorno dopo l’assessore alla Sanità Luigi Arru è passato al contrattacco. Ha respinto al mittente l’accusa che la Sardegna sia ancora una regione spendacciona. Dal palco del congresso nazionale dei medici generici, organizzato a Chia, Arru ha replicato così al ministro: «La Sardegna si è fatta carico del costo dei farmaci anti-epatite C, 60 milioni. Poi ricordo che l’intero costo della sanità è a carico del bilancio della Regione e dal fondo del servizio sanitario regionale riceviamo solo le briciole. Eppure da quando governa il centrosinistra, siamo riusciti a invertire la curva dei costi. Abbiamo bloccato la crescita della spesa e senza intaccare la qualità delle prestazioni». È quel freno auspicato da più parti, per rallentare la crescita del profondo rosso della sanità sarda che si trascina dietro un deficit intorno ai 400 milioni. «Siamo capitati nel peggiore periodo per l'economia della Sardegna – ha detto l'assessore – Faccio ancora fatica a spiegare l'importanza della riforma della rete ospedaliera che ci consentirà di recuperare i 250 milioni fermi a Roma». Arru ha affrontato poi il ruolo dei medici di famiglia anche alla luce dell’ultimo decreto del Governo che trasformerà 208 esami da gratis a pagamento. «Non serve punire i medici per inappropriatezza nel prescrivere certi esami che pure c'è. Individuiamo invece un soggetto terzo, mettiamo in piedi un controllo indipendente. In Sardegna collaboriamo da tempo con i rappresentanti della Fimmg (la Federazione dei medici di base), concordi sul fatto che se si lavora tutti insieme per migliorare i percorsi di cura». Infine la controproposta: «Al ministero della Salute ho proposto un percorso di qualità dei professionisti, che sia positivo e propositivo e non punitivo». A quanto dichiarato mercoledì dal ministro Lorenzin sulle «Regioni incapaci di risparmiare» hanno replicato anche dai banchi dell’opposizione del Consiglio regionale. Marcello Orrù del Psd’Az, vicepresidente della commissione Sanità, ha detto: «Il governo continua a tagliare i servizi e depotenziare le strutture sanitarie. Da Roma arrivano solo parole che scaricano sulle Regioni la responsabilità degli alti costi della sanità e la giunta Pigliaru ubbidisce in silenzio». Per Attilio Dedoni, capogruppo dei Riformatori, «è in atto una vera campagna denigratoria nei confronti delle Regioni. Semmai è la Sardegna a doversi preoccupare visto che dal 2006 si fa carico per intero dei costi della sanità. La Sardegna non è una regione canaglia, ma una regione abbandonata dallo Stato».

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