La Nuova Sardegna

A Milano “ Sa Missa” dei Bertas in Sala Verdi

di Pasquale Porcu
A Milano “ Sa Missa” dei Bertas in Sala Verdi

L’opera musicale del gruppo sassarese tra etno pop e classica approda nel capoluogo meneghino

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MILANO. Ed eccoci all'ora X. Questa sera a partire dalle ore 20, nella Sala Verdi del Conservatorio di Milano sarà di ribalta la Sardegna con un evento originale organizzato dall''Associazione fra Artisti Bertas. Si tratta de “Sa Missa”, una operazione complessa che nasce in collaborazione e co-produzione tra lo stesso Conservatorio "G. Verdi" di Milano, il Conservatorio "L. Canepa" di Sassari e la stessa Associazione fra Artisti Bertas.

«"Sa Missa" : dicono I Bertas_ è un' opera musicale che si propone di rileggere in chiave etno-pop / classic, il testo liturgico della Messa in latino attraverso la composizione di sedici brani scritti dai componenti dei Bertas e dal nostro fondatore Antonio Costa. Le atmosfere della "sardità musicale", evocate con discrezione, si fondono con una vocalità che non nasconde le sue radici ora gregoriane, ora palestriniane, ora legate al melodramma. Un progetto che siamo riusciti a realizzare grazie a una serie di collaborazioni importanti, da quella del professor Antonio Oggiano, vice presidente del consiglio di amministrazione del Conservatorio Verdi di Milano alle Vigne Surrau di Arzachena, dalla Banca di Sassari alla presidenza del Consiglio regionale e il Comune di Sassari.”

Un evento speciale, quello di oggi che anticipa i festeggiamenti dei 50 anni di attività dei Bertas previsti per il prossimo 8 dicembre nel Teatro Comunale di Sassari.

“Sa Missa” vede in scena Il Coro da Camera del Conservatorio "L.Canepa" di Sassari diretto da Clara Antoniciello ed il Quartetto d'archi "Pod" (Piccola Orchestra d'Archi) diretto da Daniele Manca. Tra i brani che verranno eseguiti ci sono: «A tie laudamus, Segnor’ e Deus», «Ca tue», «Alleluia», « Est faladu dae su ghelu», «S’est incarnadu, est resuscitadu», «Ave Maria bella», «Santu».

L'opera è stata già rappresentata a Sassari molti anni fa insieme alla Corale Canepa prima di essere proposta nei maggiori teatri sardi, a Londra e in Brasile. Nel lavoro emergono spunti e riferimenti alla musicalità sarda, non soltanto nelle caratteristiche sonorità delle launeddas e del canto a tenores, ma anche negli accordi dei canti, nella spiritualità e nel carattere complessivo della composizione.

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