Al via la fase finale del “ Bottari-Lattes”
Il 23 e il 24 ottobre il premio a Javier Marías e la sfida tra i giovani della sezione “Il germoglio”
TORINO. Si terrà venerdì 23 e sabato 24 ottobre la parte conclusiva del Premio Bottari Lattes Grinzane 2015. Venerdì alle ore 18, al Teatro Gobetti di Torino, il vincitore della sezione «La quercia», Javier Marías, terrà una lectio magistralis preparata per l'occasione per il pubblico torinese; a seguire lo scrittore spagnolo dialogherà con Mario Calabresi, direttore La Stampa, approfondendo i temi affrontati nella lectio.
La sezione, La quercia, dedicata a Mario Lattes (editore, scrittore, pittore, scomparso nel 2001), individua e premia un autore affermato, che nel corso del tempo si sia dimostrato di un condiviso apprezzamento critico e di pubblico; il vincitore è scelto dalla giuria tecnica presieduta da Gian Luigi Beccaria. Javier María riceverà un premio in denaro di 10.000 euro. Tra gli ultimi vincitori Patrick Modiano, poco dopo insignito del Nobel, e lo scorso anno Martin Amis.
Sabato mattina i cinque finalisti dell’altra sezione del Bpttari-Lattes, «Il germoglio», incontreranno nell'aula magna del liceo classico «Gioberti» di Torino gli studenti per un confronto sul mestiere dello scrittore. Sempre sabato, ma alle 16,30, nel Castello di Grinzane Cavour, la giuria degli studenti designerà il vincitore della sezione «Il germoglio» e consegnerà il premio a Javier Marías per la sezione «La quercia». I cinque scrittori finalisti della sezione «Il germoglio» sono: Novita Amadei, «Dentro c'è una strada per Parigi» (Neri Pozza); Marco Balzano, «L'ultimo arrivato» (Sellerio); Morten Brask, «La vita perfetta di William Sidis» (Iperborea); Charles Lewinsky, «Un regalo del Fuhrer» (Einaudi); Elisa Ruotolo, «Ovunque, proteggici» (Nottetempo). I romanzi sono stati selezionati sulla base del loro valore letterario e delle rappresentatività delle tendenze più vive e originali della narrativa contemporanea dalla giuria tecnica presieduta da Gian Luigi Beccaria. Successivamente, le cinque opere sono state lette, analizzate e discusse dagli oltre duecento ragazzi delle tredici giurie scolastiche, una delle quali a Praga, presso il liceo lilingue italo - ceco Ústavní. Protagonisti, quindi, sono i giovani, in accordo con le finalità di origine del premio, volute da Don Francesco Meotto nel 1982: portare nelle scuole la letteratura contemporanea e offrire agli studenti la possibilità di sviluppare le loro capacità critiche.
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