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Caos sui dipendenti, dal Man alla Satta

Caos sui dipendenti, dal Man alla Satta

Questa settimana in commissione si affronterà anche il nodo delle partecipate e delle fondazioni

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SASSARI. L’allarme per la mancata riforma delle Province non è legato solo al salasso delle casse. A breve la vera emergenza potrebbe riguardare i dipendenti. Non tanto quelli diretti, che sembrano avere il paracadute della normativa nazionale, ma quelli delle società partecipate.

In house. Fino a oggi si è parlato dei dipendenti delle società in house come la Multiss, in tutto sarebbero 500, ma non c’è solo la loro posizione. A preoccupare in modo ancora più forte la Regione è la posizione di tutti i dipendenti delle società, dei consorzi e delle fondazioni in cui le Province hanno una quota. La prima emergenza è la biblioteca Satta a Nuoro. I 17 dipendenti rischiano di perdere il posto. Ma sono solo una piccola parte di un’emergenza che a brevissimo rischia di allargarsi. Sono tante le istituzioni culturali e i servizi che rischiano di finire in apnea con la cancellazione delle Province.

Casi eccellenti. Non si può non citare il Man, il museo d’arte di Nuoro che è diventato una eccellenza nazionale. Il Man è finanziato dalla Provincia. In teoria rischia di chiudere, ma è evidente che la Regione cercherà di trovare una soluzione. Ma oltre questi casi eccellenti ci sono decine di enti e fondazioni pubbliche in cui la Provincia ha una quota. In teoria dovrebbe uscire da fondazioni e partecipazioni societaire. Ma si dovranno valutare gli effetti. A rischio decine di posti di lavoro in tutta la Sardegna.

Il tema della settimana. In commissione e all’interno dei partiti accanto alla delicata architettura dei nuovi enti locali si discuterà di come trovare una via di uscita per partecipate e per enti e fondazioni. Anche in questo caso è indispensabile un accordo politico per evitare il caos. E lo si dovrà trovare in tempi rapidi. Anche perché i tagli progressivi di questi mesi hanno ridotto le Province in una situazione di difficoltà finanziaria. L’assessore agli enti locali Cristiano Erriu da sempre ha garantito che non si sarebbe perso un posto di lavoro. E su questo la Regione lavora, per evitare che il caos si impadronisca di un progetto delicato. Ma serve la collaborazione dei partiti e del consiglio per evitare che si intervenga all’ultimo minuto in una situazione disperata.

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