La Nuova Sardegna

Meridiana, stop alla trattativa col Qatar

di Guido Piga
Meridiana, stop alla trattativa col Qatar

Pronto in estate ad acquisire il 49 per cento della compagnia dell’Aga Khan: ma il colosso dei cieli avrebbe cambiato idea

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OLBIA. «L’acquisto di Meridiana? Premesso che non me ne occupo direttamente, posso dire che c’era una trattativa, ma che ora si è bloccata». Parola di Navid Chamdia, 42 anni, pachistano, top manager del Qatar.

Chamdia, che è il capo degli investimenti immobiliari nel mondo del Qatar e che è un amministratore di peso delle società proprietarie della Costa Smeralda, ha risposto così alle domande di alcuni giornalisti che lo hanno intervistato giovedì scorso a Milano, al termine di un convegno internazionale dei Cfo (i direttori finanziari).

Parole nette, quelle di Chamdia. Che certificano quello che da settimane stava emergendo lentamente in superficie: l’ingresso di Qatar Airways, uno dei colossi dei cieli, in Meridiana, con una quota del 49%, è compromesso. E questo potrebbe portare l’Aga Khan ad adottare il piano B: l’unificazione di Meridiana con la controllata Air Italy. Per abbattere ancora i costi e salvare il salvabile.

Per ora, regna l’incertezza. Tanti, troppi, gli elementi che fanno pesare a negoziato bloccato col Qatar. A un’intesa saltata, o che sta saltando. Salvo un recupero in extremis, con la regìa del governo Renzi.

Cominciamo dallo scorso 28 maggio. A Roma, l’amministratore delegato di Qatar Airways, Akbar Al Baker, aveva detto pubblicamente: «Abbiamo studiato Meridiana con attenzione, siamo in fase di due diligence». La conferma che l’operazione, di cui più volte si era parlato, era in corso. La compagnia aerea dell’Aga Khan preferì non commentare le parole di Al Baker.

Da allora il negoziato - la due diligence è il controllo dei conti per capire quanto Meridiana può valere - lo hanno portato avanti l’Aga Khan e la famiglia che governa il Qatar, quella degli Al Thani. D’estate l’affare sembrava chiuso: il Qatar avrebbe preso il 49% di Alisarda, la società che controlla sia Meridiana che l’aeroporto di Olbia. Un’àncora di salvezza per la società, e per una buona parte dei suoi 1600 dipendenti, di cui 800 a Olbia.

Poi è arrivata la frenata. Brusca. Lo scorso 13 ottobre, sempre a Roma, l’ad di Meridiana, Richard Creagh, ai sindacati nazionali (ai quali a giugno aveva annunciato l’imminente arrivo di un partner) ha laconicamente detto: «Ci sono un paio di trattative per l’acquisto di Meridiana». Senza fare i nomi dei possibili nuovi soci, senza indicare date possibili per la chiusura dell’affare. Subito dopo un sindacato nazionale, la Uilt, ha attaccato Meridiana: «Sul partner, dopo sei mesi, c’è un fallimento».

Che cosa c’è dietro? Giorni fa, a Doha, c’è stato un vertice dei dirigenti del Qatar sull’Italia, e in particolare sulla Sardegna. Secondo alcune fonti, Chamdia, che avrebbe potuto rispondere alle domande dei giornalisti su Meridiana con un “no comment”, ha voluto lanciare un segnale. L’interesse per la compagnia aerea di Olbia c’era, le condizioni per prenderla non più.

Quali sono queste condizioni? E possono cambiare? Conti a parte, la trattativa fra gli Al Thani e l’Aga Khan toccava anche la Costa Smeralda, con il secondo interessato all’acquisto della marina di Porto Cervo in cambio della cessione di Meridiana. Tutto finito? O c’è ancora lo spiraglio dell’ultim’ora?

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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