Autorità portuale unica, la sede sarà Cagliari: delusione per Olbia e Nord Sardegna
La delibera sul tavolo del ministro Graziano Delrio (Infrastrutture). Entro la fine dell’anno la firma
SASSARI. Cagliari vince la guerra dei porti. Sarà la sede dell’unica autorità portuale della Sardegna. La notizia filtra da Palazzo Chigi. Manca solo la firma del ministro alle infrastrutture Graziano Delrio sulla riforma che accorperà l’autorità portuale del Nord Sardegna a quella del Sud. Il testo è già passata nelle commissioni di Camera e Senato, «siamo in attesa dei decreti» fa sapere il sottosegretario Riccardo Nencini.
[[atex:gelocal:la-nuova-sardegna:olbia:cronaca:1.11477362:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.lanuovasardegna.it/olbia/cronaca/2015/05/23/news/addio-all-autorita-portuale-del-nord-sardegna-sara-inglobata-da-cagliari-1.11477362]]
Nel progetto le autorità portuali saranno ridotte da 25 a 14 e in Sardegna ce ne sarà una sola con sede a Cagliari, la Sicilia ne manterrà due, ne aveva cinque. A fermare l’ultimo miglio della riforma sono piccole questioni di campanile. Carrara destinata a finire sotto La Spezia, e Bari sotto Taranto.
Il resto è già pianificato. A salvarsi dall’accorpamento solo Civitavecchia, Ancona, Ravenna, Trieste, Venezia e Gioia Tauro. Cambia anche il nome, si chiameranno Autorità di sistema portuale.
Delrio vuole chiudere entro la fine dell’anno, e varare la riforma. Difficile sperare in un ripensamento. E in fondo il finale era già scritto da tempo, anche se qualcuno fa finta ci sia un minimo di pathos. L’assessore regionale ai Trasporti Massimo Deiana in questi mesi ha sempre rassicurato che la sede non necessariamente sarebbe stata a Cagliari.
Resta da capire quali cambiamenti concreti porterà questa scelta. Deiana ha continuato a ripetere che la nascita di un’unica autorità non avrebbe portato nessun cambiamento nei fatti. Garantiti i posti di lavoro e i progetti di sviluppo.
[[atex:gelocal:la-nuova-sardegna:regione:1.11488546:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.lanuovasardegna.it/regione/2015/05/24/news/nel-nord-scatta-la-rivolta-della-politica-deve-essere-olbia-ad-accorpare-cagliari-1.11488546]]
Ma la richiesta di non concentrare tutto su Cagliari è stata portata avanti in questi mesi dai rappresentanti politici del Nord dell’isola. Una istanza che non ha trovato accoglienza a Roma. La scelta del governo conferma le indiscrezioni che più volte si erano affacciate nel 2015 ed erano sempre state respinte dall’assessorato.
Ora si attende la firma di Delrio che continua a parlare di un lavoro comune dei sistemi portuali accorpati. Secondo le linee dettate dal ministro i rappresentanti delle autorità portuali dovranno avere un uguale peso negli organismi decisionali. In altre parole in linea teorica non si cancellano alcune authority e se ne promuovono altre.
La scelta dell’accorpamento nasce dalla doppia esigenza di ridurre la spesa e da quella di fare lavorare in rete i porti vicini. (l.roj)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
