Deiana: serve il confronto sull’unica port authority
L’assessore ai Trasporti spera di far cambiare idea al governo sull’accorpamento «Attendo la conferenza delle Regioni. Là dovremo discutere di questa riforma»
CAGLIARI. Un piccolo salvagente per l’autorità portuale che affonda. Dopo la notizia dell’accorpamento in un’unica Port authority a Cagliari l’assessore regionale ai Trasporti Massimo Deiana è convinto ci siano ancora margini di manovra per discutere. «Sapevamo che il governo avrebbe ridotto a 14 le autorità portuali – spiega Deiana –. Speravo che la Sardegna mantenesse le sue due autorità. Ma la scelta del governo deve ancora essere discussa nella Conferenza delle regioni. Là tenteremo di far capire l’importanza per l’isola della doppia autorità». Deiana spiega anche che non si perderanno posti di lavoro e autonomia. «So che il processo di accorpamento deciso dal governo e su cui la Regione non ha voce in capitolo lascerà molti scontenti – continua Deiana –. Nella riforma c’è scritto che verranno lasciati immutati gli organismi di gestione presenti in ogni porto. Ci sarà una direzione, con un responsabile e anche un mini comitato ristretto. Certo se poi la si mette sulle guerre di campanile c’è poco da fare». Ma il governo ha già deciso. La riforma è sul tavolo del ministro alle Infrastrutture Graziano Delrio. Decisa la riduzione delle autorità portuali in Italia da 25 a 14. La scelta per l’isola è di una sola port authority con sede a Cagliari. Il via libera alla riforma arriverà al massimo entro dicembre. Ma l’operazione era iniziata da tempo. Con l’autorità del Nord Sardegna commissariata da anni. Il Ministero ha chiesto solo al sud i nomi della terna tra cui scegliere il futuro presidente della port Authority. Poi le voci di un sempre più probabile accorpamento e il passaggio nelle commissioni di Camera e Senato della riforma. (l.roj)
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