Meridiana: dateci la Ct2 ma si litiga sui dipendenti
La compagnia pronta a viaggiare per Torino e Bologna senza sovvenzioni Si pensa anche a un volo Cagliari-Olbia, ma serve l’impegno della Regione
OLBIA. Divisi sul contratto, uniti sulla continuità territoriale. Sindacati e Meridiana ricominciano a vedersi. Sul futuro dei dipendenti, litigano. Su quello dei dipendenti e dei passeggeri (sardi), trovano un’intesa. Un accordo a metà, raggiunto ieri a Olbia, e la cui parte buona ora dovrà avere l’appoggio della Regione. Perché in ballo c’è la salvezza della continuità territoriale 2, quella per gli aeroporti “piccoli” (Bologna, Torino, Verona) e che è in scadenza il 31 ottobre.
Meridiana, con il dg Ivano Pippobello, ha presentato il proprio piano. Voli da Olbia e Cagliari per Bologna e Torino. Il che vuol dire - fatto non di poco conto - mantenere due aerei nello scalo di Elmas, e quindi assicurare il lavoro a piloti e hostess. Ma a una condizione: che la Regione proroghi l’attuale continuità territoriale 2, e che lasci a Meridiana, anche senza contributi, spazi di manovra. Ovvero, la compagnia dell’Aga Khan sarebbe disposta a fare i voli da Cagliari 6 volte alla settimana, e non 7.
Un compromesso. «Ora tocca alla Regione» dicono Franco Monaco (Filt-Cgil) e William Zonca (Uilt). «Quando abbiamo firmato l’accordo salva Meridiana, la Regione si era impegnata a salvare a sua volta la Ct2 - attacca Monaco -. È arrivato il momento in cui l’assessore ai Trasporti Deiana mantenga l’impegno». C’è già una data: il 22 ottobre azienda e sindacati sosterranno il piano in Regione. «Chiederemo all’assessore Deiana di prorogare la Ct2 così com’è - spiega Zonca -. Si salvano i lavoratori, il ruolo di Meridiana, i diritti dei passeggeri. Perché i voli di Ryanair, sulle rotte da Cagliari per Bologna e Torino, non sono continuità territoriale». Monaco e Zonca spiegano perché, per l’ennesima volta: «Ryanair, e le altre low cost, non garantiscono i diritti: non hanno frequenze certe, né orari certi, né tariffe fisse».
Insomma, su quelle rotte devono valere le stesse condizioni della continuità 1: si sa a che ora si parte, quanto costa, si può annullare il volo e avere il rimborso.
I sindacati, tutti, hanno poi chiesto il ripristino dell’Olbia-Cagliari, con tappa intermedia per Verona. Per avere più rotte, più lavoro.
Tra le sigle e Meridiana, invece, c’è stato scontro sul passaggio di alcuni dipendenti da Meridiana alla controllata Air Italy per il lancio del volo Milano-L’Avana con un nuovo Boeing 767. Meridiana ha lanciato un job posting per i volontari (assunti in Air Italy da zero), i sindacati (sostenuti da un gruppo di dipendenti) ne hanno chiesto il ritiro. Senza successo. «Convinti che col cambio di management il clima aziendale fosse cambiato, anche grazie all’impegno del sindacato, assistiamo purtroppo a un reiterato modus operandi che stride apertamente con gli impegni assunti e condivisi al ministero - scrive Gianluca Langiu (Fit-Cisl) -. Condanniamo la decisione aziendale di proseguire su un percorso non condiviso che porta ad allontanare le parti».
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