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Migranti, attesi nuovi sbarchi nell’isola

Migranti, attesi nuovi sbarchi nell’isola

Gli arrivi non diminuiranno nei mesi freddi, le prefetture cercano strutture idonee. Ieri 664 africani accolti a Cagliari

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SASSARI. Neanche il freddo fermerà la grande fuga. I barconi continueranno a solcare il mare anche d’inverno. Probabilmente con minore frequenza rispetto a quanto accaduto negli ultimi mesi: dalla primavera a ieri mattina – con l’arrivo di 664 migranti a Cagliari – la Sardegna è diventata la terra promessa per più di 7mila persone. Due terzi hanno poi scelto altre strade, lasciando le strutture d’accoglienza temporanee per cercare un rifugio e un lavoro nel più ricco nord Europa. Gli altri sono rimasti in Sardegna, molti ancora in attesa del verdetto della commissione chiamata a esaminare le richieste di asilo politico.

Il fatto certo è che le previsioni iniziali sono state confermate: l’isola, da maggio in poi, è diventata punto di riferimento nazionale nello sbarco dei migranti, terra d’accoglienza ma anche di smistamento dei profughi verso altre destinazioni. E le ondate continueranno nei prossimi mesi. Per questo la prefettura di Cagliari ha intenzione di trasferire il centro di primissima accoglienza dall’area portuale a un locale più confortevole e più caldo: una delle ipotesi è l’allestimento dello spazio utilizzato per la Fiera. Nel frattempo, considerato che con lo sbarco di ieri i posti a disposizione sono esauriti, sono in cantiere nuovi bandi per reperire strutture. Con una raccomandazione molto importante: gli spazi devono essere idonei per tutte e quattro le stagioni, devono cioè essere provvisti di impianti di riscaldamento.

Le offerte non mancano: nei prossimi giorni inizierà in Prefettura a Sassari l’esame delle ultime candidature, altrettanto accadrà a Nuoro. Si sa già che tra i candidati ci sono gestori di strutture turistico-ricettive. Tra hotel, bed &breakfast, agriturismo, residence e case vacanze, lo sbarco massiccio di migranti nell’isola si è trasformato dalle prime settimane in una opportunità di tipo economico per chi lavora in campo turistico e può in questo modo allungare una stagione ancora troppo corta. (si. sa.)

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