La Nuova Sardegna

Quattro scafisti tra mamme e bambini

di Luca Fiori
Quattro scafisti tra mamme e bambini

Arrestati dalla polizia al Molo Rinascita. Quindici casi di scabbia tra i passeggeri della Siem Pilot

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CAGLIARI. Le mamme hanno gli occhi stanchi, ma finalmente sereni. I bambini sorridono e giocano con i palloni colorati donati dai volontari della protezione civile, mentre tutto intorno è un via vai di medici, infermieri, assistenti sociali, poliziotti e funzionari della prefettura, della Asl e della Regione che meticolosamente e con grande professionalità gestiscono l’ennesima emergenza: l’ottavo trasferimento di migranti in Sardegna dall’inizio dell’anno.

Per altri 664 profughi africani sbarcati ieri mattina al molo Rinascita del porto di Cagliari l’arrivo nell’isola è l’inizio di una nuova vita. Una rinascita, lontano dalla guerra, dalla fame e dal terrorismo. In serata, dopo una giornata di controlli, di visite e di trasferimenti nei centri di accoglienza, arriva anche la notizia degli arresti per quelli che sarebbero stati identificati come gli scafisti. Sono stati gli uomini della squadra mobile di Cagliari, al termine dei controlli sulla Siem Pilot, la nave norvegese che ha trasportato in Sardegna i richiedenti asilo, a individuare e a stringere le manette intorno ai polsi di due senegalesi, un cittadino del Gambia e uno della Costa D’Avorio. Avrebbero trasportato circa 200 migranti di varia nazionalità, recuperati in due interventi di soccorso dei sei effettuati sabato dal mercantile norvegese. I quattro sono stati individuati, in collaborazione con la guardia di finanza, grazie alle dichiarazioni di alcune persone trasportate. Sono accusati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Da giugno 2014, cioè da quando è scattato il piano di accoglienza, in Sardegna sono arrivati 7.274 migranti. In base ai dati della prefettura di Cagliari, sull’isola ne sarebbero rimasti, però, solo 2.680, pari a circa il 36,8%, mentre tutti gli altri avrebbero scelto di ripartire per altre destinazioni. La nave norvegese arrivata ieri a Cagliari trasportava 530 uomini e 134 donne, di cui cinque incinte. Con loro viaggiavano 30 bambini, alcuni anche molto piccoli. Queste le nazionalità: 207 provengono dalla Nigeria, 80 dal Gambia, 34 dalla Costa d'Avorio, 32 dal Ghana, 82 dal Senegal, 9 dal Burkina Faso, 3 dal Marocco, 2 dal Congo, 48 dalla Guinea, 5 dal Togo, 108 dal Mali, 5 dal Sudan, 10 dal Camerun, 2 dalla Sierra Leone, 11 dall'Eritrea, 4 dall’Etiopia, 3 dalla Somalia e 19 dal Niger. Quindici di loro, colpiti dalla scabbia, sono stati isolati e avviati al percorso di cure. «La macchina ormai è ben oliata, speriamo che i continui arrivi non creino una situazione d'emergenza che non ci consenta la pianificazione» ha detto il Prefetto di Cagliari, Giuliana Perrotta, arrivata al porto per seguire personalmente lo sbarco. Dopo le visite e le operazioni di identificazione i migranti sono stati trasferiti nelle varie strutture dell'isola: 317 in provincia di Cagliari, 61 in quella di Oristano, 86 a Nuoro e 200 a Sassari.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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