La Nuova Sardegna

Pier Paolo Pasolini, un intellettuale contro

di Jacopo Salvadori

Presentate le iniziative per i quarant’anni dalla morte

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ROMA. Film, concerti, letture a tema, installazioni e street art. Sono le iniziative per la celebrazione dei 40 anni dalla scomparsa dello scrittore e regista Pier Paolo Pasolini, presentate al Teatro India di Roma. Il ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini ha illustrato il programma degli eventi, cofinanziato dal Mibact e realizzato dal Comitato celebrativo presieduto da Dacia Maraini, composto da artisti, studiosi ed esponenti di varie istituzioni.

«Siamo partiti in ritardo, come spesso succede in Italia - ha spiegato Franceschini - Volevo che ci fosse anche la presenza delle istituzioni. Quando Pasolini è stato ammazzato, avevo 17 anni. Ma credo che chi ricopre un ruolo, come me, debba prendersi carico delle responsabilità anche di chi lo ha preceduto, anche se di colori e tempi diversi».

Le manifestazioni non si limiteranno soltanto a ottobre e novembre ma dureranno tutto l’anno e si svolgeranno nelle città italiane maggiormente legate all'intellettuale, assassinato a Ostia il 2 novembre del 1975. Come Bologna, città natale e degli studi universitari, dove il Comune e la Fondazione Cineteca hanno promosso il progetto “Più moderno di ogni moderno”, formato da sei mesi di eventi. O Casarsa della Delizia, in Friuli, dimora della famiglia materna, dove ha vissuto dal 1943 al 1949, in cui il Centro studi a lui dedicato presenterà numerose iniziative. A Pordenone, invece, ci sarà il Concerto Omaggio a Pasolini. Tappa anche a Firenze, che ospita la Biblioteca pasoliniana al Gabinetto Vieusseux, a Ciampino e a Roma, dove Pasolini si trasferì nel dopo guerra e dove rimase fino alla morte. Nella capitale, oltre all’omaggio della Festa del cinema, il Comune ha messo a disposizione le biblioteche cittadine e il Teatro di Roma che intitolerà a Pasolini l’area esterna del Teatro India che si chiamerà Paesaggio Pasolini per via dei luoghi rappresentati dall’artista nelle sue opere. Il Teatro di Roma sarà anche promotore di un progetto teatrale , uno spettacolo, un festival e altre messe in scena anche in provincia.

«Purtroppo avevamo un budget piccolo - spiega Dacia Maraini - quindi abbiamo dovuto selezionare i luoghi delle celebrazioni e scegliere solo i punti di riferimento dell’artista. Perché Pasolini? Per molte ragioni: per il suo sguardo critico, per le sue contraddizioni, per i suoi svariati talenti. Ma soprattutto perché abbiamo bisogno di memorie».

Anche la Rai parteciperà alle celebrazioni. Da lunedì 26 ottobre a martedì 3 novembre, Rai cultura (formata dai canali Rai storia, Rai 5 e Rai scuola) dedicherà al ricordo dell’artista oltre 30 programmi che propongono il Pasolini raccontato da se stesso attraverso le proprie opere, quello visto dagli amici e testimoni del suo tempo e quello interpretato dal teatro e dal cinema. Tra gli eventi della celebrazione, la Biblioteca nazionale ha creato il progetto "Ragazzi leggeri come stracci", dove vengono presentati i luoghi ricreati e raccontati dallo scrittore nelle sue opere. Il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, invece, ha organizzato un concorso per gli studenti delle scuole superiori.

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