La Nuova Sardegna

Vini, birra e pecorino: ladri buongustai al Museo del mare

di Gianfranco Nurra
Vini, birra e pecorino: ladri buongustai al Museo del mare

Carloforte, portate via 600 bottiglie e 3.400 lattine Le provviste erano state messe da parte dopo il Girotonno

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CARLOFORTE. Colpo grosso dei ladri, al Museo del mare di Taccarossa, che hanno fatto un bottino consistente prelevando bevande e generi alimentari che erano stati stoccati nella struttura dopo le manifestazioni del girotonno, in attesa sia della restituzione ai fornitori che della eventuale distribuzione in comunità dell’isola. Entrati nell’edificio, i ladri, che pare non abbiano forzato le serrature né gli infissi, hanno coperto la telecamera e si sono impadroniti di 600 bottiglie di vino, di 3400 lattine di birra e di un quantità imprecisata di formaggio pecorino. In più, hanno preso il volo anche due piastre ad induzione. Non c’è dubbio che il furto sia stato studiato con precisione. Si tratta di persone che sapevano della decisione di sistemare negli ampi locali del Museo la notevole quantità di bottiglie e di formaggio che non erano stati consumati per l’edizione 2015 del girotonno. Bottiglie e lattine per essere trasportati hanno sicuramente reso necessario l’uso di un mezzo neppure di piccole dimensioni. La vistosità del mezzo però per i ladri non è stato un problema. Anzi, è stato facile agire a colpo sicuro. Il museo in questo periodo è chiuso e non è frequentato né controllato, se non in momenti precisi. Anche il periodo insomma è stato scelto cura da persone che sapevano probabilmente che non c’era stata fretta nel restituire la merce non utilizzata oppure nel distribuirla alle comunità sarde.

Del furto si sono accorti ieri mattina i dipendenti comunali, ed è stata presentata denuncia ai carabinieri del paese. E’ in corso l’inventario per accertare esattamente l’entità del bottino. Salvo eventuali errori dei ladri ai quali naturalmente i carabinieri non fanno alcun cenno è difficile risalire alla loro identità. Nessuno ha notato niente di strano nella zona, e al momento non risulta siano state lasciate tracce di alcun genere. Resta da vedere se nelle settimane precedenti il colpo i ladri non abbiano frequentato il luogo con insistenza generando sospetti nelle persone del luogo. Il riserbo è massimo.

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