La Nuova Sardegna

Allarme in Gallura: pronti a uscire dalla maggioranza

di Dario Budroni
Allarme in Gallura: pronti a uscire dalla maggioranza

Giuseppe Meloni (Pd) e Pierfranco Zanchetta (Upc): «O ci danno la Provincia o andremo con l’opposizione»

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OLBIA. Tutti parlano. E tutti si beccano un applauso. Vuol dire che qui si è d’accordo: la Gallura non deve essere cancellata. Ieri mattina a Olbia, durante un convegno sul riordino delle autonomie locali voluto dalla Cgil Funzione pubblica, il territorio ha urlato il suo diritto alla autonomia. L’alzata di scudi contro il disegno di legge firmato dall’assessore Cristiano Erriu è generale e va oltre i colori di partito. I consiglieri regionali galluresi Giuseppe Meloni (Pd) e Pierfranco Zanchetta (Upc) potrebbero addirittura di uscire dalla maggioranza. E non sono escluse manifestazioni a Cagliari. La Gallura ribadisce così il suo no al ritorno sotto Sassari e rilancia l’idea di una provincia del Nord- est (visto che si discute anche di una provincia del sud) per questa caotica fase di transizione.

Consiglieri contro. Il consigliere Giuseppe Meloni è membro della prima commissione, che ha in esame proprio il disegno di legge. Ma lui è pronto ad andare contro la sua stessa maggioranza. Lo ha detto in mattinata e lo ha ribadito in serata durante un incontro con i suoi elettori. «Non mi costringano a scegliere tra il mio territorio e le logiche di appartenenza politica. Potrei anche mettere in discussione la mia permanenza in maggioranza – ha attaccato Meloni, che è anche sindaco di Loiri Porto San Paolo -. Noi diciamo: visto che in questa fase di transizione rimangono le Province storiche, chiediamo a gran voce che il nostro territorio rimanga autonomo. Porto avanti la proposta ideata insieme agli altri sindaci: vogliamo una provincia del nord-est. Ci sono servizi da assicurare. Contesto il fatto che si debba tornare sotto Sassari. Gli elettori, in quel referendum sciagurato e che ha creato solo caos, non hanno fatto distinzioni tra vecchie e nuove Province». Poi Meloni fa un esempio: «La Provincia Olbia-Tempio ha un tesoretto di 60 milioni. Perché dovrebbero entrare nel calderone di Sassari?». Ha parlato al convegno della Cgil anche Pierfranco Zanchetta, consigliere regionale dell’Upc. «La Gallura ha elevante capacità attrattive, dal turismo agli investimenti – ha detto -. Vogliamo il riconoscimento delle nostre peculiarità. Questo è un territorio con una forte centralità internazionale».

Questione di fondi. A prendere la parola anche il sindaco di Olbia Gianni Giovannelli. «Parliamo di soldi. A me non basta nemmeno essere all’interno di un’Unione dei comuni per accedere ai finanziamenti europei, non avrei forza giuridica – spiega Giovannelli –. Quindi lancio anche una idea: due macroaree metropolitane di transizione, una a nord e una a sud. E dopodiché aprire la discussione all’interno della Gallura». Una soluzione, questa, sposata anche dal consigliere Giuseppe Meloni: «I fondi europei sono gli unici oggi disponibili. E se non ci organizziamo giuridicamente noi perderemo quei soldi, che andrebbero solo a Cagliari. Quindi potremmo creare due aree metropolitane. Un modo per concorrere alla pari e ricevere quei fondi». Anche Zanchetta ha parlato di risorse europee: «Ci devono riconoscere come territorio, anche per l’accesso a tali fondi».

Disegni oscuri. Antonio Satta, sindaco di Padru e segretario Upc, è un po’ il portavoce dei sindaci della ex Provincia Olbia-Tempio. Chiama alla mobilitazione e minaccia pure l’uscita dalla maggioranza del suo partito. «C’è un chiaro disegno di emarginazione della Gallura. E davanti a decisioni imposte e non condivise non potremo far parte di una maggioranza che non affronta il confronto con il territorio – ha detto Satta –. Questa è la provincia che cresce di più. Noi dobbiamo reagire, serve la mobilitazione di tutti i sindaci, dobbiamo scendere in piazza per un riconoscimento che ci spetta».

Opposizione generale. Al convegno hanno partecipato anche altri sindaci, il segretario nazionale della Cgil-Fp Federico Bozzanca e anche rappresentanti locali delle associazioni di categoria. Tutti si sono schierati contro la cancellazione della Gallura. «Bisogna ragionare all’interno di una unità territoriale. E salutiamo quindi con soddisfazione l’idea della provincia del Nord-est proposta dai sindaci» ha detto in apertura Luisella Maccioni, segretaria territoriale della Cgil-Fp.

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