Cgil: Terna non abbandoni l’isola
I sindacati alla Regione: «È un problema di sicurezza, intervenga con il Governo»
SASSARI. «La Regione intervenga con il Governo per impedire che il progetto nazionale di ristrutturazione di Terna crei problemi di sicurezza per la rete elettrica dell’isola». Lo chiede la segreteria regionale della Filctem-Cgil, convinta che la rete elettrica sarda non possa essere gestita da Torino. La riorganizzazione della multinazionale prevede infatti la concentrazione dei punti di controllo, oggi 8 in tutta Italia, nei tre poli della conduzione che sono a Bari, Venezia e Torino, per garantire una maggior sicurezza nell'esecuzione delle manovre. Ma per i sindacati questa ristrutturazione, che prevede la riduzione degli organici, comporterà dei problemi per l’isola. «Dal primo gennaio del prossimo anno - spiega Giacomo Migheli della Filctem-Cgil - Terna ha stabilito che si passerà da due a un solo lavoratore per turno per il controllo della rete. Ma da Torino - aggiunge Migheli - saranno in grado di intervenire con la stessa tempestività e conoscenza della rete in caso di un guasto in una delle venti stazioni ad alta tensione dell’isola?». Dopo la presentazione, nel maggio scorso, del progetto nazionale di ristrutturazione all’interno del quale era prevista la chiusura del centro di controllo di Cagliari, che oggi governa e mantiene in equilibrio l’intera rete elettrica isolana di alta tensione, con il contestuale trasferimento delle funzioni a Torino, le organizzazioni erano insorte.
I sindacati avevano rappresentato lo sconcerto e coinvolto la commissione Industria del Consiglio Regionale e l’assessorato regionale all’Industria. La Filctem-Cgil aveva denunciato che la rete elettrica sarda non può essere gestita dal Piemonte (insieme all’intera rete del nord ovest d’Italia), precisando che la rete dell’isola è stata sempre gestita con «modalità dedicate e differenti dal resto della rete nazionale, modalità che ancora oggi - aveva denunciato la Filctem-Cgil - sono invece volutamente ignorate da Terna». Queste considerazioni sono state fatte proprie dalla Commissione Industria del Consiglio Regionale, che lo scorso 9 luglio a conclusione di un’audizione con la Dirigenza Nazionale di Terna, ha adottato all’unanimità una risoluzione, per chiedere l’intervento del Ministero dello sviluppo Economico (quindi del Governo) al fine di evitare conseguenze negative sulla sicurezza della rete elettrica sarda. La Segreteria Regionale Filctem-Cgil «denuncia però che sino a oggi nessuno si è mosso, ne la Dirigenza nazionale di Terna e neppure il Governo - dicono Giacomo Migheli e Alberto Piras - per cui riteniamo che si renda opportuno in merito a questa vertenza un intervento ulteriore della Giunta Regionale. Da parte nostra - concludono i due sindacalisti della segreteria regionale Filctem-Cgil - se non dovessero pervenire riscontri in tempi brevi, ci impegniamo a concordare con le altre organizzazioni sindacali di categoria iniziative unitarie per sviluppare una maggiore sensibilizzazione su questo problema».
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