Airc, studenti a lezione di ricerca sul cancro
CAGLIARI. Per trascorrere ore in laboratorio, chini sulle provette, a incrociare dati, controllare formule e verificare le reazioni, serve una passione enorme. Quella che trasforma un lavoro in una...
CAGLIARI. Per trascorrere ore in laboratorio, chini sulle provette, a incrociare dati, controllare formule e verificare le reazioni, serve una passione enorme. Quella che trasforma un lavoro in una missione. Chi fa ricerca medica è spinto dalla vocazione di aiutare gli altri, chi studia il cancro vuole dare una speranza di vita a chi è colpito dal “male oscuro”, quello che fa ancora così paura al punto che tanti rifiutano di chiamarlo con il suo nome. L’Airc, l’associazione italiana per la ricerca sul cancro, festeggia 50 anni di attività e promuove e organizza i “giorni della ricerca”.
Un ricco programma che andrà avanti sino a domenica 8, con una serie di appuntamenti per informare l’opinione pubblica sui risultati ottenuti nei laboratori e raccogliere fondi: in cantiere iniziative sui media e sul territorio per sostenere progetti dedicati al percorso di crescita di giovani ricercatori italiani di talento. Dal Palazzo del Quirinale alle aule delle università, dalle scuole secondarie alle piazze di moltissime città, dalle trasmissioni televisive e radiofoniche della Rai fino agli stadi di calcio i ricercatori saranno in prima linea, impegnati a raccontare i progressi nel campo della ricerca e della cura del cancro. Anche in Sardegna. L’Università di Cagliari è uno dei quattro atenei scelti da Airc (gli altri sono Pisa, Genova e Pavia) per ospitare una giornata-incontro con i ricercatori. Che racconteranno la loro esperienza, spiegheranno la fatica nel raggiungere i risultati, descriveranno la gioia che si prova nell’essere d’aiuto a chi soffre. I pazienti salvati dalla ricerca saranno i testimonial di una giornata in cui racconteranno la loro storia, prima e dopo la malattia. E diranno come la loro vita è cambiata grazie all’attività dei ricercatori e alla generosità di volontari e donatori. L’appuntamento è fissato per le 11 nell’aula Boscolo della cittadella universitaria di Monserrato. Previsti gli interventi di Daniela De Angelis Danieli, presidente comitato Airc Sardegna, di Marilena Iorio della Fondazione Irccs istituto nazionale dei tumoti di Milano e dii Eleonora Guzzi, testimonial della ricerca.
L’incontro all’Università mira a creare un dialogo con gli studenti per fare conoscere il delicato mondo della ricerca. Con lo stesso obiettivo volontari e ricercatori Airc domani e dopodomani - 5 e 6 novembre - andranno a scuola: porte aperte in oltre 50 istituti superiori, anche in Sardegna. Mentre si svolgerà sabato 7 nelle principali piazze, anche nell’isola, l’iniziativa “I cioccolatini della ricerca”: con una donazione di dieci euro, sarà possibile sostenere il lavoro dei ricercatori e ricevere dai volontari Airc una confezione di cioccolatini insieme a una guida con informazioni utili sulla prevenzione, la diagnosi e la cura del cancro.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
