La Maddalena, ritorna l’ipotesi G7
Il sindaco Montella: ottimo, ma con forti garanzie. Zanchetta (Upc): modello Expo
LA MADDALENA. Sono mesi che si parla della possibilità di uno spostamento del G7 del 2017 da Firenze alla Maddalena, ma dai palazzi della politica che conta nulla viene confermato. Ai primi di settembre al summit a Olbia tra il governatore Francesco Pigliaru e il ministro Graziano Delrio spuntò anche il sindaco maddalenino Luca Montella, ma sull’argomento tutti tennero le bocche cucite. L’ipotesi G7 comunque non dispiace agli amministratori dell’isola, anche perché rappresenterebbe una sorta di ricompensa per lo scippo del G8 del 2009 e gli scandali che ne seguirono.
«Che ci siano delle interlocuzioni tra Regione e governo per il G7 alla Maddalena non è una novità – afferma Montella –. Il summit sarebbe certamente benvenuto se servisse a porre rimedio a tutte le incompiute e ai danni che sono stati fatti. La questione attualmente non ha un substrato ufficiale, ci sono anche Milano e Firenze in lizza. Certo da noi sarebbe più facile e meno costoso, le strutture già ci sono e andrebbero soltanto completate e corrette. Ma, ribadisco, chiediamo forti garanzie affinchè non ci siano le repliche del passato».
Anche il consigliere regionale Upc Piefranco Zanchetta tifa per il G7. «Il piano è molto più di un'ipotesi. E ben venga. Deve essere a mio avviso sul modello del'Expo di Milano, controllata dal governo con poteri straordinari e risorse che rimettano in moto il sistema economico dell'isola. Deve essere riavviato il processo di riconversione, che doveva avvenire già nel 2009. Cosa che non è avvenuta, con La Maddalena costretta a leccarsi ancora le ferite».
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