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Legge sugli hotel, ok dell’Ue a dilazione

Legge sugli hotel, ok dell’Ue a dilazione

La Regione ottiene che la restituzione dei 35 milioni prestati agli albergatori avvenga in 12 mesi

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CAGLIARI. La Regione esulta, Federalberghi no. Il pressing della assessorato al Turismo ha consentito di portare a casa un primo successo. La Commissione europea ha accettato che i soldi dati agli albergatori dalla Regione potranno essere resituiti in tempi lunghi. Sul piatto c’erano 35 milioni di euro che l’Ue sostiene siano aiuti indebiti dati dalla Regione agli hotel e per questo devono essere restituiti. Una rovina per gli albergatori che in alcuni casi hanno ricevuto cartelle di Equitalia milionarie in cui si chiede il pagamento immediato. La giunta ha cercato di risolvere un caso spinoso ereditato da quelle precedenti.

L’Europa ha concesso di restituire i soldi a rate. Ne ha dato notizia il capo di gabinetto della Presidenza, Filippo Spanu. Una rateizzazione in dodici mesi. Il risultato potrà consentire anche la sospensione del ricorso in Corte di Giustizia europea che avrebbe potuto determinare ingenti sanzioni per la Regione, per i ritardi sul mancato recupero degli aiuti. La Regione in questi mesi ha evitato di riscuotere i 35 milioni. «È la prima volta che si prospetta una soluzione per questa vicenda – dice l'assessore al Turismo Francesco Morandi –. Frutto dell’intensa e costante attività di mediazione della Regione per attutire il peso del recupero finanziario già sancito da più sentenze».

La procedura di recupero dilazionata sarà regolata da un atto sottoposto all’attenzione della giunta. La Regione e con l'Agenzia delle Entrate per il recupero nei tempi più brevi delle imposte versate. «La Regione si impegnerà anche a far accedere le imprese al fondo di garanzia delle banche per agevolare richieste di liquidità necessarie, compatibilmente con la normativa Comunitaria» dice Spanu. Ma Federalberghi non è contento. «Resta assurda la restituzione dei fondi – dice Federalberghi –, ma l'azione della Regione va nella direzione di concretizzare gli interventi su Equitalia e sull’Agenzia delle Entrate in modo da alleviare il peso che grava sulle imprese ricettive coinvolte che comunque dovranno restituire dei soldi non per colpa loro. Questo passo del piano di recupero non risolve i problemi delle aziende per le quali la situazione rimane drammatica - spiega Paolo Manca, presidente dell'associazione degli albergatori – la nota positiva è che sono bloccate le azioni esecutive».

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