La Nuova Sardegna

Dai rubinetti un liquido marrone

di Gavino Masia

Porto Torres, ennesimo allarme: dal 2010 sono 445 i giorni di divieto di utilizzo

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PORTO TORRES. Acqua di colore marrone quella che sino a ieri mattina continuava a sgorgare dai rubinetti di diverse abitazioni - nonostante ci sia una ordinanza sindacale che da dieci giorni dice che si può utilizzare l’acqua pubblica – e tanta rabbia da parte dei residenti. «Ero fuori sede per lavoro e mi sono allarmato per le chiamate dei miei figli che mi dicevano di non potersi lavare in quanto l’acqua era di colore marrone – racconta un medico -, ieri mattina sono rientrato a casa e la situazione dell’acqua non era cambiata, così ho inviato una mail di segnalazione all’ufficio igiene dell’Asl e al sindaco di Porto Torres e informato telefonicamente la polizia locale del disservizio in atto». L’ufficio dell’azienda sanitaria ha risposto che era a conoscenza del fatto, aggiunge il medico, mentre dal primo cittadino non è arrivata alcuna risposta riguardo alla sollecitazione. Dal 2010 ad oggi la città ha sofferto 445 giorni di divieto di utilizzo dell’acqua pubblica, considerando le ordinanze sindacali, e per il 2015 sono 125 i giorni di acqua non potabile ai danni dei cittadini. Dati raccolti minuziosamente dall’associazione “Civiltà è Progresso”, che nei giorni scorsi ha formalizzato la class action contro Abbanoa, che ha calcolato anche quanto hanno dovuto spendere i 22mila e 600 residenti per acquistare 1 litro e mezzo di acqua al giorno al costo medio di 23 centesimi: 3milioni e 200mila euro. Una cifra notevole per una comunità che soffre una crisi economica senza precedenti, senza considerare che le bollette dell’acqua che arrivano ai singoli contribuenti comprendono anche il conteggio dell’acqua non potabile. Di fronte a questa evidenza i cittadini si sentono letteralmente presi in giro, e poco importa se nelle assemblee e nei forum organizzati da partiti politici e associazioni gli amministratori dell’ente gestore provano a proporre argomenti che convincono davvero poco i presenti. «Abbiamo chiesto ad Abbanoa lumi sullo stato dei lavori – ha detto il sindaco -, e ci è stato detto che entro fine anno verranno portati a termine interventi previsti da 18 cantieri: vigileremo sul rispetto del cronoprogramma, perché quello della potabilità dell’acqua, assieme alle bollette, è l’altro grande problema che si trascina da anni a Porto Torres e che deve essere risolto». Abbanoa punta alla sostituzione delle vecchie condotte per risolvere i problemi, oltre alla realizzazione di collegamenti ad anello delle reti idriche che dovrebbero consentire un maggiore ricircolo dell'acqua ed evitare fenomeni di stagnazione e accumulo dei sedimenti. Al forum organizzato mercoledì da Sel, però, è stato detto che il vero problema è nel potabilizzatore di Truncu Reale vecchio di oltre 35 anni e mai adeguato. Ipotesi confermata anche dal direttore generale di Abbanoa, Sandro Murtas.

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