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A Sassari i “Quaderni giapponesi” di Igort

A Sassari i “Quaderni giapponesi” di Igort

L’autore presenterà il suo nuovo libro venerdì prossimo alla libreria Azuni per il “Fumettinfestival”

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SASSARI. Torna il Fumettinfestival, la rassegna che presenta i grandi nomi del fumetto e le loro opere più recenti.

Alla libreria Azuni venerdì 13 dalle 18.30, incontro con Igort per la presentazione di “Quaderni giapponesi”, l’ultimo lavoro del fimettista sardo. Viaggio alla scoperta della cultura e dell'anima giapponese: un saggio disegnato per le giovani generazioni dei fan di fumetti e cartoons. E per i genitori curiosi di sapere perché l'immaginario del Sol Levante affascina tanto i loro figli. Un libro nato su Facebook da una serie di post di Igort: appunti di diario con scritti e immagini, quotidianamente seguiti e condivisi da una numerosa e sempre crescente comunità di fan.

Dopo i “Quaderni russi”, i “Quaderni ucraini” e le “Pagine nomadi”, Igort intraprende un altro viaggio a Oriente. Un viaggio in Giappone, patria dei Manga e degli Anime, la fabbrica di sogni a fumetti e cartoons più grande del mondo. Ma anche un’esplorazione che, a partire dall'industria della narrazione disegnata, racconta a tutto campo la cultura, la filosofia, il senso della bellezza e gli stili di vita del Sol Levante.

Igort (Igor Tuveri) è nato a Cagliari nel 1958. Ha esordito su Linus nel 1981, e poi l'anno dopo con Mattotti, Brolli, Carpinteri, Jori e Kramsky fonda il collettivo Valvoline, che sovverte le regole del fumetto d’avventura tradizionale. Negli ultimi anni si è dedicato in prevalenza al reportage disegnato, viaggiando a lungo nei Paesi dell'ex Unione sovietica e realizzando una trilogia che comprende, come già detto, i “Quaderni ucraini”, i “Quaderni russi” e “Pagine nomadi”. Tra i suoi libri, pubblicati in una ventina di Paesi e vincitori di numerosi premi in Italia e all’estero: “Goodbye Baobab” (con Daniele Brolli), “Sinatra”, “5 è il numero perfetto”, “Fats Waller” (su testi di Carlos Sampayo), “Alligatore: dimmi che non vuoi morire” (con Massimo Carlotto), “La ballata di Hambone” (con i disegni di Leila Marzocchi), “Parola di Chandler” (su testi di Raymond Chandler). Igort è stato invitato ad esporre alla Biennale di Venezia del 1994; collabora con Il Corriere della Sera e con numerose riviste nazionali e internazionali. Dal 2000 dirige la casa editrice Coconino Press.

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