«Qualcuno sa dov’è Stefano, ora parli»
L’assassinio di Gianluca Monni è legato alla scomparsa di Stefano Masala, il 29enne di Nule sparito il giorno prima del delitto del ragazzo di Orune. Stefano si era allontanato dal paese a bordo dell’...
L’assassinio di Gianluca Monni è legato alla scomparsa di Stefano Masala, il 29enne di Nule sparito il giorno prima del delitto del ragazzo di Orune. Stefano si era allontanato dal paese a bordo dell’auto del padre, una Opel Corsa di colore scuro. La stessa auto che, secondo gli inquirenti, sarebbe stata utilizzata per compiere l’omicidio di Gianluca. Poche ore dopo era stata ritrovata bruciata a Pattada.
Due giorni fa i familiari di Stefano Masala hanno diffuso l’ennesimo appello. Si sono rivolti agli amici del ragazzo «a qualche amico con la “a” minuscola» in particolare, «che sa dove è Stefano». I familiari hanno invitato gli amici a parlare «perché quando la verità verrà fuori, e questo succederà, non debbano incorrere in responsabilità che forse non hanno». Un messaggio forte, che arriva dopo mesi di ricerche e di appelli continui. Ora, in più rispetto alle altre volte, sembra esserci la convinzione profonda che qualcuno sappia dove si trova Stefano. A questo “qualcuno” i familiari si rivolgono con l’obiettivo di smuovere la sua coscienza e indurlo a parlare.
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