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Mario Murgia, un emigrato sardo ai vertici dell’Aiea nazionale

OTTANA. C’è un emigrato sardo ai vertici dell’Aiea, l’associazione italiana esposti amianto. Si chiama Mario Murgia e ricopre il ruolo di vice presidente nazionale. Si deve probabilmente a lui,...

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OTTANA. C’è un emigrato sardo ai vertici dell’Aiea, l’associazione italiana esposti amianto. Si chiama Mario Murgia e ricopre il ruolo di vice presidente nazionale. Si deve probabilmente a lui, residente da tempo in Basilicata, e al suo impegno la mobilitazione attorno alla vertenza amianto di Ottana, altrimenti destinata a una sterile rivendicazione caduta nel vuoto. Gli ex operai che si sono ammalati di gravi patologie correlate all’amianto infatti hanno sempre avuto porte chiuse nel riconoscimento dei propri diritti. E così i loro familiari, nei casi, numerosi, in cui quelle malattie hanno portato alla morte. Porte chiuse all’Asl e all’Inail, come ha denunciato ieri Murgia, insieme con Sabina Contu, presidente regionale dell’Aiea, e Renzo Puggioni, responsabile dell’associazione per il centro Sardegna. A presentare l’esposto con loro a Ottana c’erano anche il rappresentante provinciale di Medicina Democratica Francesco Carta e il sindaco di Ottana Franco Saba. «È gravissimo che coloro che hanno lavorato in quegli anni nello stabilimento non siano mai stato inclusi nell’elenco degli esposti all’amianto – ha detto il sindaco – In Italia i siti riconosciuti sono 44, ma Ottana non c’è. Anche in questo caso ci sono lavoratori di serie B e di serie A. Come amministrazione ci batteremo perché questo avvenga». (p.me.)

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