La Nuova Sardegna

Fresu: «Ho cancellato il volo»

di Walter Porcedda
Fresu: «Ho cancellato il volo»

I commenti e i racconti degli artisti sardi in terra francese: Ledda e Murgia

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CAGLIARI. «Proprio stamane sarei dovuto partire alle 9 per Parigi. Ma ho cancellato il volo e, di conseguenza, anche il concerto che era previsto per stasera». Paolo Fresu, raggiunto ieri mattina a Bologna è sconvolto. Proprio nei pressi del boulevard Voltaire ha la sua base parigina, dove si sarebbe diretto una volta atterrato all’aeroporto di Charles de Gaulle. «Sono rimasto incollato davanti alla tivù fino alle tre del mattino. Quanto è accaduto mi rende triste e arrabbiato allo stesso tempo. È stata una violenza bestiale, inconcepibile, frutto di odio e ignoranza. In quella strada conosco tanta gente. E al Bataclan poi, ci sono stato tantissime volte. Non riesco ancora a crederci».

Paolo Fresu avrebbe dovuto, ieri stesso partire da Parigi alla volta di Tolosa dove era atteso per un concerto all’interno del festival jazz di Conilhac (tutte le manifestazioni spettacolari poi sono state cancellate in segno di lutto per tre giorni dal governo francese ndr.). Primo appuntamento di una serie, allestiti per promuovere l’uscita del nuovo album inciso con il cantante David Linx. «Da lunedì dovrò essere a Parigi proprio perché sono stati programmati incontri con la stampa, interviste e anche un concerto da tenere venerdì prossimo a Van».

Parigi e la Francia sono uno dei luoghi privilegiati per esibirsi di molti artisti sardi. Chi è appena rientrata è la cantante Elena Ledda che a Parigi ha tenuto alcuni concerti («Dovrò essere lì di nuovo il 3 dicembre»). «Non riesco a capacitarmi di quanto è accaduto. Proprio poche sere fa passeggiavo proprio in quel quartiere» ha raccontato.

Il sassofonista nuorese Gavino Murgia, altro globetrotter, proprio venerdì alle 19 ha preso il volo per Roma da Nizza (si era esibito la sera prima a Cannes). «Arrivati a Fiumicino – dice – abbiamo visto sugli schermi tv le prime immagini. Questi terroristi sono belve assetate di sangue che usano la religione come giustificazione per uccidere. L’Europa, dopo questa strage, sarà molto diversa».

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