Manifestazione di solidarietà davanti al consolato francese
CAGLIARI. Il console onorario di Francia Andrea Dore ieri mattina è andato presto nella sede del consolato in piazza Deffenu per mettere a mezz’asta la bandiera francese e, già a quell’ora, ha...
CAGLIARI. Il console onorario di Francia Andrea Dore ieri mattina è andato presto nella sede del consolato in piazza Deffenu per mettere a mezz’asta la bandiera francese e, già a quell’ora, ha trovato un mazzo di fiori bianchi: la prima di una lunga serie di testimonianze di solidarietà. Console da 25 anni, ormai in proroga di un mandato che lo ha portato alla prestigiosa onorificenza della Legion d’onore, Dore ieri era vicino alla commozione: «Non avrei mai pensato di dover vivere le parole dell’inno nazionale francese... “Sentite nelle campagne ruggire questi feroci soldati venuti per sgozzare i nostri figli e le nostre compagne?”... In questo momento siamo tutti francesi». I rappresentanti della comunità libanese e della comunità marocchina (un medico e un mediatore culturale, Doreid Mohammad e Hassan Laoudini) hanno espresso profonda solidarietà ai francesi e affermato che l’Islam è una religione di pace e di fratellanza che nulla ha che fare con questo terrorismo. Nel pomeriggio Cgil, Cisl e Uil hanno tenuto un sit in davanti al consolato per «esprimere la vicinanza alle famiglie delle vittime e affermare che i nostri nemici non sono i musulmani ma le bande criminali nemiche della loro stessa religione» (Michele Carrus, Cgil). Nel pomeriggio hanno fatto visita al console anche il sindaco Massimo Zedda e i parlamentari Luciano Uras e Marco Meloni: Zedda ha chiesto di esprimere le condoglianze al sindaco di Parigi e ha annunciato una manifestazione pubblica di solidarietà nei prossimi giorni. Uras: dalle istituzioni ci si attende una risposta di alto profilo.
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