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Dai migranti al ricordo di Grazia Cherchi

Dai migranti al ricordo di Grazia Cherchi

Nel sommario anche un intervento di Carlo Formenti sulle nuove servitù del lavoro intellettuale

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Dal numero di novembre de “Lo straniero”, la rivista che si occupa di arte, cultura, scienza e società, fondata nel 1997 e pubblicata da Contrasto, pubblichiamo il pezzo di Goffredo Fofi sulla assegnazione del premio Nobel 2015 alla scrittrice russa Svetlana Aleksievic. Un’occasione per riflettere sul rinnovato interesse di non pochi scrittori per un confronto più diretto con la realtà storica contemporanea.

Apre il numero di novembre della rivista lo scritto “Se fossi ricco” di Carlo Cattaneo, con una nota di Stefano Guerriero. Seguono quattro sezioni: “Persuasioni”, “Arte e Parte”, “Opere/Giorni” e “Il racconto”.

Nella prima uno sguardo sul mondo in subbuglio: Irena Breznà, slovacca emigrata in Svizzera, riflette su come vengono trattati i profughi nell'Europa centro-orientale; Katerina Charalambaki analizza sviluppo ed evoluzione di Syriza; Marina Lalovic interviene sulle nuove discordie nei Balcani. Iacopo Scaramuzzi racconta il viaggio del papa a Cuba, seguono tre testi dello scrittore angolano Ondjaki sulla detenzione di alcuni attivisti nonviolenti. Dall'Italia, Boarelli, Allegretti e Leogrande ragionano sulle nuove funzioni dei prefetti. Infine, un intervento di Carlo Formenti sulle nuove servitù del lavoro intellettuale, un’intervista di Ferrara e Villa a David Quammen, autore di Spillover: l'evoluzione delle pandemie; un saggio di Giancarlo Consonni su città e urbanizzazione.

All’inizio della sezione “Arte e parte” Oreste Pivetta ricorda Grazia Cerchi; Andrea Inzerillo dialoga con il giovane filosofo francese Guillaume Le Blanc sulla politica e sulla rivolta a partire dal modello Charlot. Un incontro tra Danilo Kis, uno dei grandi scrittori del '900, e Fridrik Rafnsson; Paolo Bertinetti celebra i sessant'anni de L'americano tranquillo, grande romanzo politico di Graham Greene. Infine, le poesie di Kenneth Koch, scritte a letto e da leggere a letto.

Apre la sezione “Opere/Giorni”un intervento di Svetlana Aleksievic seguito dal pezzo di Fofi che pubblichiamo qui. Seguono le recensioni di Livia Apa al romanzo “L’altro lato del mondo” di Mia Couto, di Marcello Benfante sul poemetto “A ccanciuri Maria” di Nino De Vita; Gabriele Vitello commenta un intervento di Michel Foucault sulla letteratura, Vittorio Gaeta scrive sul documentario di Asif Kapadia sulla morte di Amy Winehouse, Vittorio Giacopini fa il punto sulla street art. Chiudono la sezione sette schede su film, saggi e romanzi.

Nell'ultima sezione del “Lo straniero” – “Il racconto” – c'è un testo di Erminio Ferrari, che narra il suo incontro con un “amico tunisino”. Lodovico Terzi traccia invece il ritratto di un’amica lesbica. In chiusura, i giovani teatranti Gianfranco Berardi e Gabriella Casolari parlano di cecità vera e metaforica in un piccolo bar di provincia.

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