Sangalli: l’economia mostra segni di ripresa
CAGLIARI. Confcommercio celebra i suoi 70 anni di vita nell’isola. Lo fa con il suo presidente nazionale, Carlo Sangalli, che analizza il momento delicato che vive l’economia isolana e nazioanle....
CAGLIARI. Confcommercio celebra i suoi 70 anni di vita nell’isola. Lo fa con il suo presidente nazionale, Carlo Sangalli, che analizza il momento delicato che vive l’economia isolana e nazioanle. «Dopo sette anni, dopo una crisi profonda e drammatica, i segni meno finalmente sono stati annullati, registriamo dei segni più, registriamo un risveglio dei consumi, anche se la prudenza è d'obbligo – dice Sangalli –. Dopo tanti anni di una crisi che ha indebolito il sistema produttivo e ridotto la ricchezza degli italiani ritornare a crescere non è facile. Il governo deve vincere la scommessa di trasformare questa ripresa che è ancora in fase di sviluppo in una vera e propria crescita diffusa. La strada è obbligata. Noi dobbiamo perdere quel triste primato di una pressione fiscale tra le più alte al mondo se vogliamo riprendere a crescere. Nel 2016 il Pil potrebbe avvicinarsi al 2 per cento a condizione che il governo riduca con maggiore intensità le tasse su imprese e famiglie e che la legge di stabilità esplichi in pieno i suoi effetti espansivi».
Il responsabile di Confcommercio Sud Sardegna, Alberto Bertolotti, chiede di puntare sul turismo. «Confcommercio ha rotto gli schemi, andando a cercare soluzioni dove non si potevano trovare, con chiarezza di visione, concretezza nelle proposte e grande dinamismo. Abbiamo maturato l'idea che la nostra visione sia tra le più lungimiranti e dinamiche del territorio – dice Bertolotti –. Nella relazione il presidente ha parlato dei tanti problemi con i quali i commercianti fanno i conti. Primo fra tutti l'abusivismo commerciale con i venditori ambulanti che accolgono i turisti in via Roma appena arrivati a Cagliari. Siamo anni luce distanti dalla soluzione del problema. I commercianti sono aperti all'integrazione». Ma Bertolotti ha parlato anche delle risorse pubbliche definite «rubinetti aperti sul nulla», facendo riferimento all'ippodromo o all'ex ospedale Marino. Secondo Bertolotti «il turismo deve sempre essere più il traino di tutti i settori. Bisogna puntare sull'accoglienza attraverso processi culturali e formativi».
Nel corso della convention sono state premiate sette imprese, dall'iscritto più anziano a quello più giovane passando per l'imprenditore più dinamico e quello più innovativo. Prima dell'inizio degli interventi il prefetto di Cagliari Giuliana Perrotta ha chiesto a tutti di alzarsi in piedi e osservare un minuto di silenzio per le vittime di Parigi.
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