La Nuova Sardegna

L’Ue blinda i confini Rischio armi chimiche

di Gabriele Rizzardi
L’Ue blinda i confini Rischio armi chimiche

I timori del primo ministro francese Valls. Esteso lo stato d’emergenza Espulsioni per i predicatori d’odio. Controlli nell’area di libera circolazione

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ROMA. In Francia c’è il rischio che i terroristi possano utilizzare armi chimiche e batteriologiche. L’allarme è stato lanciato dal primo ministro, Manuel Valls, che ieri ha parlato davanti all’Assemblea nazionale . «Noi siamo in guerra, ma non è una guerra a cui la storia ci ha tragicamente abituato. Questa nuova guerra resta una guerra pianificata da un esercito criminale. Ciò che è nuovo sono i modi di operare, di colpire, di uccidere, che evolvono senza sosta» ha spiegato il primo ministro all’Assemblea che ha votato il decreto legge per prorogare di tre mesi lo stato d’emergenza nazionale. Sui nuovo rischi della Francia sotto attacco Valls è netto. «L’immaginazione macabra dei mandanti è senza limite: fucili d’assalto, decapitazioni, bombe umane, armi bianche... Oggi non si può escludere nulla e lo dico con tutte le precauzioni che si impongono, ma noi sappiamo e teniamo bene a mente che può anche esserci il rischio di armi chimiche e batteriologiche». Il primo ministro ha poi ribadito la necessità di inquadrare il ritorno in Francia di quanti sono partiti a fare la jihad. Valls ha ricordato che 966 persone sono partite per la Siria o l’Iraq, 142 sono morte, 188 sono ancora lì e 247 sono ripartite. «Cifre che danno la dimensione della minaccia. La Francia è stata attaccata. I francesi sono in stato di choc. Si aspettano da noi risposte forti, veloci ed efficienti» ha detto il capo del governo. Il presidente francese, Francois Hollande, ha invece avuto un colloquio telefonico con Barack Obama che si è impegnato a «distruggere l’Is». «La Francia non deve perdersi per vincere la guerra, e risponderà all’odio con la fratellanza, al fanatismo con la speranza. La Francia risponderà restando la Francia» ha spiegato Hollande. I deputati francesi hanno votato l’estensione dello stato d’emergenza per tre mesi, dopo gli attacchi terroristici di venerdì scorso. Il conto per gli interventi straordinari previsti dal governo francese è stato annunciato dal ministro delle Finanze, Michel Sapin: « In totale la mobilitazione dei nuovi mezzi anti-terrorismo porterà a una spesa aggiuntiva per bilancio 2016 nell’ordine di 600 milioni di euro. Anche il Belgio aumenta gli sforzi contro il terrorismo. Il primo ministro Charles Michel ha annunciato un ulteriore stanziamento di 400 milioni di euro per potenziare l’intelligence. Per l’Italia le spese aggiuntive previste fra sicurezza anti-terrorismo e impegno per il Giubileo arriverebbero a mezzo miliardo di euro. In un discorso al Parlamento federale, Michel ha annunciato il proposito del governo di modificare la Costituzione per estendere il periodo di tempo (da 24 a 72 ore) in cui una persona può essere detenuta senza che venga formulata nessuna accusa a suo carico. Inoltre Michel ha previsto l’adozione del Pnr (registro passeggeri) su aerei e treni ad alta velocità, senza aspettare le decisioni della Ue.

Sono poi previsti arresti domiciliari o espulsione per i predicatori che incitano all’odio e lo smantellamento dei luoghi di culto non riconosciuti che diffondono lo jihadismo, il divieto delle carte telefoniche prepagate anonime. Dopo gli attacchi a Parigi, insomma, l’Ue si blinda. «Gli Stati membri si impegnano ad effettuare i necessari controlli alle frontiere esterne, anche per i cittadini dell’area di libera circolazione» si legge nella bozza di conclusioni del consiglio Interni straordinario che si riunirà oggi.

Tra le misure previste c’è l’aggiornamento di database e sistemi elettronici di controllo ai confini con connessioni agli archivi elettronici di Europol e Interpol; la registrazione sistematica e la raccolta delle impronte digitali di tutti i migranti che entrano nell’area Schengen. Si prevede inoltre l’impiego delle squadre di intervento rapido (Rabit) e di polizia alle frontiere per garantire un monitoraggio sistematico. Frontex contribuirà alla lotta contro il terrorismo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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