Presto approvato il bando per il dopo Saremar
CAGLIARI. Il caso più complicato da affrontare per l’assessore ai Trasporti Massimo Deiana rimane la Saremar. La Regione ha ottenuto dall’Europa che la società possa sopravvivere e collegare la...
CAGLIARI. Il caso più complicato da affrontare per l’assessore ai Trasporti Massimo Deiana rimane la Saremar. La Regione ha ottenuto dall’Europa che la società possa sopravvivere e collegare la Sardegna con le isole minori fino alla fine di marzo 2016. Ma non c’è speranza che la società, in mano a un liquidatore giudiziale, sopravviva. Le navi sono in vendita e le sue rotte sono già state messe a bando. Il testo è nelle mani dell’Ue che lo pubblicherà nei prossimi giorni, ma non si prevede una rinascita della compagnia. Deiana ha annunciato soddisfatto che è stata accettata dall’Europa la clausola sociale. Un articolo che obbliga chi vincerà il bando ad assumere i lavoratori della Saremar. Sono 167 e dalla fine del marzo 2016 resteranno senza lavoro. A leggere la norma sembra un po’ a maglie larghe, ma dalla Regione fanno sapere che il testo è il risultato di una attività di compromesso con l’Ue. E l’Europa per l’isola sembra essere sempre più ostile. Le norme sulla concorrenza e sul libero mercato hanno portato al fallimento della Saremar, caricata di debiti dalla gestione della giunta Cappellacci. L’avventura della Flotta Sarda, fatta attraverso proprio la Saremar, era finita con un buco da 10 milioni di euro. Un flop che ha segnato il destino della compagnia di navigazione al 100 per cento della Regione. Ora il destino dei lavoratori è nelle mani di chi vincerà il bando e gestirà in futuro il servizio di collegamento con le isole minori.
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