3mila imprese da padre in figlio
Forte ricambio generazionale nelle aziende della Sardegna
CAGLIARI. Il cambio generazionale c’è. Sono 3.454 le imprese a conduzione familiare (tra i 3 e i 9 addetti) interessate in quattro anni (2012-2014) dal passaggio di consegne padre figlio. È il 19,4 per cento del totale delle imprese familiari in Sardegna, 17.840. È quanto emerge da un dossier elaborato l’Ufficio studi Confartigianato sui dati Istat. «Non è solo una semplice consegna di quote ma si tratta di un percorso molto più complesso – è l’analisi della presidente della Confartigianato sarda Maria Carmela Folchetti – Il passaggio generazionale è una trasmissione di passioni, valori e competenze manageriali». Quello della trasmissione dei valori e delle competenze di generazione in generazione è un fenomeno che in Sardegna prevale soprattutto nel comparto manifatturiero. Con il 27 per cento, l’isola registra la seconda maggiore incidenza di microimprese di quel settore interessate al passaggio generazio. Il passaggio generazionale «sardo» è invece meno incisivo nei settori dei servizi e delle costruzioni. Nel primo caso, il fenomeno riguarda il 19,4 per cento delle piccole imprese regionali sul totale di 12.090 a conduzione familiare. Per quello che riguarda invece le costruzioni, le imprese coinvolte dal passaggio generazionale sono solo 477: in questo caso si tratta del 14,3 per centodel totale, che comprende 3.338 microimprese a conduzione familiare.
Nella classifica generale e nazionale del fenomeno, cioè quello del cambio di guardia, la Sardegna è sesta, preceduta da Basilicata, con il 21 per cento di microimprese interessate dal passaggio generazionale entro il 2016 (1.065), Sicilia, con il 20,8 (8.771), Molise con il 20,2 (663), Liguria ed Emilia.
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