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E l’assessore sul web affronta i contestatori

E l’assessore sul web affronta i contestatori

CAGLIARI. Nessuna paura della giungla del web. L’assessore Cristiano Erriu legge rapido il parere del Consiglio delle autonomie locali. Negativo. La sua legge di riforma degli enti locali non piace...

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CAGLIARI. Nessuna paura della giungla del web. L’assessore Cristiano Erriu legge rapido il parere del Consiglio delle autonomie locali. Negativo. La sua legge di riforma degli enti locali non piace ai sindaci riuniti nel Cal. Il parere non è vincolante, ma la bocciatura ha un sapore tutto politico. La riforma non piace alla base.

Lui ci resta male, anzi malissimo, e non fa nulla per nasconderlo. Lascia da parte la prudenza che forse dovrebbe accompagnare ogni assessore. E con spirito da rivoluzionario schiaccia la tastiera. «Il localismo esasperato e miope è la malattia infantile del conservatorismo e non promette nulla di buono». Il post su Facebook somiglia a una sassata sulla vetrata tirata da chi non ti aspetti.

Immediata la reazione a cui forse neanche l’assessore si era preparato del tutto. Perché la contestazione arriva da sinistra. Dirigenti del Pd, ex sindaci ed esponenti del centrosinistra, affrontano Erriu in modo duro e post dopo post lanciano sulla bacheca i dubbi che hanno preso il sopravvento nel popolo della sinistra.

Più che la città metropolitana a essere contestata è la stessa struttura della riforma. «Accentratrice, vaga, iniqua, miope». L’assessore stupisce e scende nell’arena. Risponde a ogni contestazione. Con pazienza spiega la ratio della legge e lo spirito che ha guidato la giunta. Franca Brotzu lo contesta: «Diciamo che la riforma non dà pari opportunità. E questo non è localismo. Con gli enti locali si manifesteranno i peggiori localismi».

Lui risponde: «Gli Enti Locali intermedi con organi eletti direttamente dai cittadini non ne esisteranno più. Chi ha nostalgie in questo senso se le tenga, chi va avanti guardando sullo specchietto retrovisore sbatterà sul primo muro». Poi si lancia: «I localismi si contrastano con la semplificazione dei livelli amministrativi». Che somiglia un po’ alla criptonite mediatica. Crescono i dubbi e le contestazioni.

Erriu evita di rispondere a chi gli chiede che le città metropolitane diventino due. Anche perché la giunta ha già preso la sua decisione e non sembra disposta a una ulteriore mediazione su questo argomento.

Il parere negativo del Cal di fatto non cambia il destino della legge di riforma che dal 9 dicembre arriverà in consiglio regionale. (l.roj)

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