Al Brotzu rapinatori vestiti da pazienti
Tre malviventi hanno fatto irruzione allo sportello interno del Banco di Sardegna e si sono fatti consegnare 70mila euro
CAGLIARI. Fucili a canne mozzate, passamontagna, panico e un bottino finale di 70 mila euro: è un colpo studiato nei dettagli quello di ieri mattina nella filiale del Banco di Sardegna del Brotzu, sul quale ora indaga la squadra mobile guidata da Luca Armeni. I banditi hanno agito all'apertura dello sportello, un ingresso che conduce all'andito principale dove si affacciano anche il bar, ascensori, due reparti, le scalinate e l'androne che porta alla direzione generale. Un luogo aperto dove quasi nulla può destare sorpresa. I banditi lo sapevano bene, visto che avevano tutti il viso coperto solo a metà da una mascherina verde di quelle in uso ai pazienti, sulla quale hanno calato un passamontagna solo quando, intascato il denaro, i tre sono scappati nel corridoio col fucile a canne mozzate in mano e poi di corsa fuori, nel parcheggio del piazzale, dove sono filati via in sella a due potenti scooter.
I tre rapinatori ha hanno aspettato il responsabile della filiale, che è arrivato puntuale poco prima delle 8.30. Ha aperto la porta come fa tutti i giorni dopo aver salutato vari operatori che entravano al lavoro e non ha fatto caso alle tre figure con la mascherina che gli arrivavano alle spalle. La situazione si è drammaticamente chiarita in un attimo: chiusa la porta che dava sull'esterno, i banditi hanno tirato fuori dal soprabito un fucile a canne mozzate e l'hanno puntato contro il funzionario, ordinandogli di consegnare subito tutti i soldi che si trovavano in cassa. Il funzionario non ha potuto far altro che obbedire: ha consegnato i soldi e i banditi sono scappati nel corridoio, seminando il panico. A quel punto avevano infatti il viso completamento coperto dal passamontagna e il fucile spianato. Un'infermiera è svenuta, altre persone hanno cominciato a urlare. La polizia non ha tardato ad arrivare: c'è un posto fisso il cui personale è intervenuto immediatamente. Subito dopo sono arrivati gli agenti della squadra mobile, seguiti dai colleghi della polizia scientifica. I filmati delle telecamere sono stati acquisiti ed esaminati: è possibile che le immagini offrano qualche indizio sull'identità dei banditi, specie nella fase in cui i volti erano coperti solo dalla mascherina. Dopo il colpo nell'ospedale era tangibile lo choc collettivo. Al Brotzu si entra senza alcun tipo di filtro, con l’ultima ristrutturazione l'ingresso è stato ridisegnato e il nuovo aspetto è quello di una grande sala accogliente: «Sono stati momenti difficili sia per il personale che per gli utenti che affollavano il piano dell'ospedale - ha detto il direttore sanitario Nazareno Pacifico - ora verificheremo tutte le condizioni per adeguare la sicurezza dell'ospedale a nuovi e migliorati standard con sistemi di videosorveglianza ed eventualmente con guardie giurate». (a.s)
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