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Cantieri aperti e aule inagibili, emergenza nelle scuole dell’isola

Cantieri aperti e aule inagibili, emergenza nelle scuole dell’isola

Dopo i crolli dello scorso anno la situazione resta ancora critica in numerose realtà La Regione con il progetto Iscol@ annuncia ristrutturazioni e costruzioni di nuove strutture

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SASSARI. Lavori in corso. A scuola tra gli operai, nella migliore delle ipotesi. Oppure tra cantieri aperti e mai finiti. Il presente racconta storie di disagio, di alunni trasferiti in altri istituti, di licei smembrati perché porzioni degli stabili sono inagibili. Il futuro è invece ricco di buone propositi, con una pioggia di milioni destinati alla ristrutturazione delle scuole o alla costruzione di nuovi edifici, più moderni, più sicuri: le scuole del nuovo millennio. Per ora le situazioni di criticità restano numerose ed equamente distribuite in tutta l’isola. Dopo i crolli, i cedimenti di soffitti e controsoffitti avvenuti lo scorso anno, in diverse scuole si è ancora fermi al punto di partenza. Oppure i lavori sono stati bloccati a metà perché i soldi sono insufficienti. Succede a Sassari, al liceo Scientifico Spano, e a Cagliari, al liceo Classico Dettori, dove l’intervento pianificato in seguito al crollo in un’aula (una professoressa e due studenti rimasero feriti) sono stati sospesi. La Regione, con il progetto Iscol@, prova a mettere una pezza a tutte le situazioni di rischio.

Pioggia di finanziamenti. Il piano straordinario per l’edilizia scolastica si muove in due direzioni: la realizzazione di nuove scuole e la messa in sicurezza degli edifici esistenti, anche attraverso il rinnovo degli arredi e delle attrezzature. Il 29 aprile scorso la giunta ha approvato il programma triennale di edilizia scolastica 2015-2017: solo per l’anno in corso l’ammontare dei finanziamenti previsto è 130 milioni di euro. Nel triennio, secondo i piani della Regione, sarà riqualificato l’86,8 per cento delle scuole e diventeranno realtà 14 progetti pilota per la realizzazione di altrettanti poli scolastici territoriali (con una spesa stimata in 44 milioni di euro). Libro dei sogni? No secondo l’assessore regionale alla Pubblica istruzione Claudia Firino. Che sottolinea il grande lavoro fatto insieme ai Comuni, la collaborazione nell’individuare le migliori soluzioni per i territori, attraverso la riqualificazione dell’esistente o la realizzazione di nuovi istituti allargati, di riferimento per diversi centri limitrofi.

L’emergenza. È evidente che il lungo elenco di interventi non può essere rinviato. La scuola sarda chiede aiuto, gli studenti reclamano spazi più idonei e sicuri. Anche questo è diritto allo studio. (si. sa.)

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