La Nuova Sardegna

Stop alle iscrizioni A Olbia è allarme sovraffollamento

di Dario Budroni
Stop alle iscrizioni A Olbia è allarme sovraffollamento

Troppi alunni e aule insufficienti, rischio doppi turni Ampliamenti vietati per il rischio idrogeologico

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OLBIA. Il rischio di finire sotto una cascata di calcinacci è molto basso. Le scuole olbiesi non cadono a pezzi, ma allo stesso tempo si ritrovano con non pochi problemi da risolvere. Gli edifici sono per esempio al collasso, le aule non riescono a contenere il numero degli alunni. C’è da dire, comunque, che la scorsa primavera in una scuola olbiese si sfiorò la tragedia: due plafoniere si staccarono dal soffitto per poi cadere sui banchi, pochi minuti dopo l’uscita dei bambini. Il fatto, accaduto nella struttura dei salesiani di Poltu Quadu che ospita le elementari dell’alluvionata Maria Rocca, fece molto scalpore. Ma non fu un problema di edilizia. Colpa forse di un lavoro svolto non a regola d’arte o di qualche pezzo difettoso.

Scuole più sicure. A Olbia di asili, elementari e medie se ne occupa il Comune. L’amministrazione, negli ultimi due anni, è riuscita a mettere in sicurezza gran parte degli istituti grazie a un allenamento del patto di stabilità. «Gli alunni non corrono rischi. Fortunatamente non esistono strutture o soffitti a rischio crollo – spiega Giovanni Antonio Orunesu, assessore comunale alla Pubblica istruzione –. Nell’estate 2014, grazie a un intervento di oltre 3 milioni di euro, abbiamo messo in sicurezza numerosi istituti e a risolvere i casi più critici». La prossima estate, durante le vacanze, il Comune svolgerà altri lavori di manutenzione grazie agli 800mila euro del progetto Iscola.

Spazi ristretti. Il problema di Olbia è il sovraffollamento. «Le scuole sono sature – continua Orunesu -. Da poco, per esempio, siamo stati costretti a iscrivere un bambino che vive a Olbia in una scuola fuori città, a Rudalza. Non c’è più posto, oggi il rischio dei doppi turni è molto alto». Presto partiranno i lavori per ampliare la scuola elementare di via Vignola. Ma il sogno del Comune è quello di realizzare una scuola elementare nuova di zecca in zona Tannaule. Il progetto c’è e si attendono buone notizie dalla Regione.

Provincia in affanno. Le scuole superiori sono invece gestite da una Provincia che naviga a vista. Anche in questo caso gli studenti non corrono pericoli, ma gli spazi sono pochi e le strutture necessitano di grossi interventi. «Abbiamo 60 milioni di euro in cassa, ma a causa del patto di stabilità non possiamo spenderli – spiega Pasquale Russo, dirigente della Provincia per i servizi tecnici -. Non ci sono pericoli per le persone, le scuole godono di una discreta salute. Ma serve fare di più». La Provincia fa i salti mortali per portare avanti gli interventi di manutenzione ordinaria nei 23 istituti superiori di tutta la Gallura. Si attendono ora i fondi del progetto Iscol@.

Polo scolastico. A Olbia ci sono tre istituti (classico, scientifico e professionale) che si trovano in zone Hi4. Durante l’alluvione del 2013 furono inondate. Il classico e lo scientifico sono inoltre stracolmi, ma non possono essere ampliati per via dei vincoli dovuti al rischio idrogeologico. Per questo la Provincia spera di ottenere un finanziamento regionale, tramite Iscol@, per la progettazione di un polo capace di ospitare i tre istituti in un’area lontana dai fiumi.

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