Una limousine bianca per i Gravity Six
La grande e lussuosa automobile, voluta dai genitori dei giovani nuoresi, ha atteso la band all’uscita dal Foro Italico
NUORO. Ritornano trionfanti in terra sarda le sei piccole celebrità barbaricine Gravity Sixty, Stefano Puggioni, Michele Carta, Paolino Fois, il giovanissimo cantante Simone Puggioni, Mauro Tore e Stefano Delussu. Il sestetto rock nuorese più amato del programma firmato Rai 1, è stato accolto ieri pomeriggio in un tripudio di bandiere, striscioni e applausi, perché nonostante il secondo gradino del podio, a parer di tanti sono loro i vincitori morali del talent show “Ti lascio una canzone”.
«Siamo felicissimi, l’esperienza è stata incredibile e anche se con l’amaro in bocca siamo davvero contenti e soddisfatti – così raccontano i Gravity Sixty con la voce rauca del post festeggiamenti –. Abbiamo dato tutto sabato sera e siamo convinti che il pubblico a casa e in sala se ne sia accorto».
Forse non era il palco giusto per loro, o forse la piccola Valentina era davvero troppo piccola per farle incassare una sconfitta del genere. Ma supposizioni a parte, quello che è certo è il grande talento che questi giovanissimi teenager hanno dimostrato lungo tutto il percorso televisivo.
Un’avventura iniziata due mesi fa quasi per gioco.
Era il 12 settembre quando ancora frastornati e increduli hanno fatto la loro prima apparizione sul luccicante palcoscenico della capitale. Unica band ad aver mai partecipato al programma condotto dal 2007 dalla popolare presentatrice televisiva Antonella Clerici, amati da pubblico e giuria nonché più volte proclamati come la rivelazione del talent show, incastrato ormai da troppi anni nel classico format scontato e noioso.
Fin dalla prima puntata è un successo dietro l’altro per la baby band barbaricina, vincitrice di ben quattro puntate su sei, che con il prezioso aiuto dei maestri della scuola civica della città, Franco Persico, Luca Deriu e Betty Uscidda ogni settimana hanno saputo regalato spettacolo ed energia allo stato puro.
Ad appena quattro punti di stacco dalla vincitrice Valentina Critelli, fino all’ultimo c’era chi avrebbe scommesso un capitale sulla loro vittoria. A partire dal produttore e discografico Massimiliano Pani, figlio della grande Mina e giurato del programma, che nelle battute finali della competizione canora, che aveva proclamato tre finalisti su dieci, e tra questi la band nuorese, ha così commentato : «A mio parere dovrebbe vincere chi sa cantare ma anche suonare. I Gravity incarnano perfettamente questo ideale».
Ma secondo posto o no, l’enorme limousine bianca all’uscita degli studi dell’Auditorium del Foro Italico di Roma era lì che li aspettava come fossero delle vere e autentiche star del grande firmamento musicale.
In realtà la lussuosa e incredibile autovetttura altro non era che un regalo fatto ai figli dagli orgogliosi genitori soddisfatti e felici dei risultati raggiunti dai propri enfant prodige della musica.
«A noi le classifiche non sono mai importate tanto – hanno commentato –, quello che volevamo è che si divertissero, e così è stato. Poi, non perché siamo di parte, ma sono stati eccezionali e per questo la Limousine per festeggiare in giro per la Capitale se l’hanno meritata tutta. Ringraziamo tutti per la bella esperienze e per il supporto».
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