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Via all’agenda digitale: si parte dalle zone interne

CAGLIARI. Parte dalle zone interne e dalle aree rurali della Sardegna l’azione della giunta regionale mirata a ridurre il divario digitale, con l’obiettivo di dotare entro il 2020 tutti i 377 comuni...

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CAGLIARI. Parte dalle zone interne e dalle aree rurali della Sardegna l’azione della giunta regionale mirata a ridurre il divario digitale, con l’obiettivo di dotare entro il 2020 tutti i 377 comuni sardi della banda ultra larga che consente connessioni internet con velocità superiore ai 30 megabit per secondo. Nel 2016 partiranno i lavori infrastrutturali che permetteranno di costruire le «autostrade» su cui i dati potranno viaggiare a una velocità superiore a quella attuale. L’ha annunciato l’assessore degli Affari generali Gianmario Demuro durante la tappa finale, a Cagliari, del tour di presentazione della Agenda digitale. L’obiettivo è inserito nella strategia, in linea con gli obiettivi di quella europea, per cui la Regione ha messo in campo 307 milioni di euro di fondi prevalentemente europei: 200 milioni tra Por Fesr, Feasr e Fse, 19 di risorse statali e 85 di fondi regionali. Il bando dedicato alle zone interne, finanziato nello specifico con 45 milioni del fondo europeo dedicato allo sviluppo rurale, è in corso e i lavori saranno aggiudicati entro i primi dell’anno.

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