Bilancio, lo scontro è senza fine
Sì all’adeguamento dei conti ma è polemica sul patto con il Governo
CAGLIARI. Il Consiglio regionale ha approvato la legge che di fatto adegua i conti della Regione al regime del pareggio di bilancio, in vigore d proprio da quest’anno. È una decisione molto tecnica, ma è servita all’opposizione per riaprire lo storico capitolo dell’accordo di luglio fra Regione e Governo proprio sul pareggio di bilancio. Però prima è stato il presidente della commissione – Franco Sabatini del Pd – a dire: «Liberata dai vincoli Patto di stabilità, quest’anno la Regione ha potuto spendere 975 milioni in più rispetto al 204». Numeri che sono stati contestati dal relatore di minoranza Ignazio Locci (Fi): «Altro che maggiori spazi finanziari, con quell’accordo abbiamo voluto fare i primi della classe senza però avere certezza sulle entrate in arrivo dallo Stato». Di trappola contabile hanno parlato – sempre dai banchi di Forza Italia – Alessandra Zedda e Marco Tedde: «Altre Regioni molto più oculate della nostra hanno chiesto il rinvio del pareggio di un anno, noi no e alla fine il Governo si è accanito con i tagli nelle compartecipazioni e noi nel frattempo non abbiamo potuto far nulla perché, con solerzia, aveva ritirato i ricorsi presentati dalla giunta Cappellacci alla Corte costituzionale proprio sulle entrate». La replica dell’assessore al Bilancio è stata questa: «L’adeguamento era un atto tecnico dovuto. È vero che dopo l’accordo con il Governo ci sono stati degli incidenti di percorso e per questo dico che non tutto va bene. Ma siamo in dirittura d’arrivo sulle norme d’attuazione delle compartecipazioni e sono convinto che riusciremo a ottenere quanto lo Stato ancora ci deve».
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