La Nuova Sardegna

Energia, sos della Portovesme

di Tamara Peddis
Energia, sos della Portovesme

Senza certezze sul rinnovo della superinterrompibilità l’azienda rischia la chiusura

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PORTOSCUSO. La Portovesme srl sempre più vicina alla scadenza del regime di super interrompibilità prevista il 31 dicembre. Se entro questa data non si pronuncerà la commissione europea la fabbrica di piombo e zinco del Sulcis Iglesiente dal 1 gennaio non potrà più usufruire delle agevolazioni sulle tariffe energetiche. «Si potrebbe aprire una crisi aziendale che legata alle difficoltà attuali del mercato dei metalli, potrebbe avere come soluzione finale la fermata delle produzioni», così scrivono i quadri aziendali della Portovesme srl che in un comunicato sollecitano la classe politica prima regionale poi nazionale ha risolvere per tempo la questione sull'energia. Il tema delle tariffe energetiche agevolate, hanno spiegato i dipendenti, si è sempre dovuto confrontare con il contingente, in quanto non ha mai trovato una soluzione strutturale e definitiva, frutto di una ponderata programmazione a lungo termine. Questo fatto ha creato sempre un clima di attesa e di precarietà. I quadri aziendali chiedono un impegno efficace della politica a tutti i livelli, per evitare conseguenze che definiscono “drastiche”. Non si escludono manifestazioni di protesta da parte dei lavoratori e dei sindacati per coinvolgere con impegno la classe politica per una soluzione immediata ed efficace. A rischio ci sarebbero centinaia di posti di lavoro. «I giochi di prestigio, la politica dei rinvii e le false promesse sono il sinonimo del fallimento di un popolo» hanno scritto i dipendenti che continuano a manifestare grande preoccupazione.

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