La Nuova Sardegna

Il nuovo piano di dimENsionamento

Scuola, l’assessore Firino: «Sosterremo i Comuni»

CAGLIARI. Nell’anno in corso, qualche mese fa, il piano scolastico aveva provocato un duro botta e risposta fra la Regione i sindaci di quei Comuni dove sarebbe cambiata la mappa delle classi. La...

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CAGLIARI. Nell’anno in corso, qualche mese fa, il piano scolastico aveva provocato un duro botta e risposta fra la Regione i sindaci di quei Comuni dove sarebbe cambiata la mappa delle classi. La lezione è servita e nonostante la Giunta abbia vinto il confronto con i Comuni nelle aule giudiziarie del Tar, il prossimo anno, quello 2016-2017, terrà «ben presente le indicazioni che arriveranno dalle conferenze provinciali» e quindi dovrebbe «risponde in pieno alle esigenze di ciascun territorio». Ad annunciare la novità, in equilibrio fra decentramento e condivisione, è stato l’assessore alla Pubblica istruzione, Claudia Firino, convocato in Consiglio regionale dalla commissione cultura, presieduta da Gavino Manca del Pd. «Rispetto al precedente piano – ha detto l’assessore – stavolta la Regione ha rinunciato al potere che aveva di sostituirsi alle conferenze provinciali. È una decisione motivata anche dal fatto che in Consiglio è in discussione la legge di riforma degli Enti locali e devono essere ancora definiti gli ambiti territoriali scolastici (gli ex distretti) che corrispondono in parte con le vecchie province».

Le linee su cui si muove il piano 2016-2017 sono comunque gli stessi dell’anno scorso : lotta alla dispersione scolastica, migliorare la sicurezza e l’efficienza delle scuole. «La Regione sosterrà i Comuni – ha detto Firino – che manifesteranno la volontà di cooperare tra loro per garantire percorsi formativi ispirati ai più avanzati modelli didattici e adotteranno modelli che non prevedano le pluriclassi e favoriscano l'adozione del tempo pieno». Per quanto riguarda le autonomie scolastiche dovranno essere composte da un numero di alunni non inferiore a 600 unità mentre per le autonomie nei comuni montani o nelle isole minori il numero minimo di alunni sarà di 400.

«Al ministero – ha aggiunto l’assessore alla Cultura – avanzeremo la richiesta perché alla Sardegna sia riconosciuto una dotazione maggiore di personale docente e non docente, rispetto a quello che oggi le è attribuita con gli attuali parametri governativi, basati sul numero degli alunni iscritti. La nostra richiesta è giustificata dall'alto tasso di dispersione scolastica». Poi ha detto che il piano di dimensionamento dovrà essere presentato al ministero entro il 15 gennaio e quindi i tempi sono molto stretti».

Preso atto dell'urgenza richiamata dall'assessore, il presidente della commissione ha annunciato per la prossima settimana una nuova audizione dell’assessore e un calendario serrato dei lavori per agevolare l'iter del piano.

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