La Nuova Sardegna

La ricetta della Regione per trattenere Ryanair

di Luca Rojch
La ricetta della Regione per trattenere Ryanair

Si punta sui bandi per la pubblicità e la continuità territoriale europea. Ma per ora si attende di sapere cosa deciderà l’Ue sugli aiuti di Stato

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SASSARI. Costretti dall’Europa a restare isolati. La Sardegna rischia di diventare un’isola alla deriva, un puntino irraggiungibile in mezzo al Mediterraneo. Senza collegamenti aerei con una parte non solo dell’Europa, ma anche dell’Italia. La fuga di Ryanair porterà via con sé non solo la scoperta dell’Europa, ma anche il diritto alla mobilità. Cancellati voli strategici come quello di Treviso. L’unico che collega il nord Sardegna con il nord est della penisola.

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Lavoro sotterraneo. La Regione lo sa. Per ora ha le mani legate, in attesa che l’Ue si pronunci sulla procedura di infrazione contro la Sardegna che ha dato oltre 70 milioni di contribuiti alle low cost. Ma continua un lavoro sottotraccia per fermare la fuga di Ryanair.

Stop allo spot. Anche il tentativo di incentivare le low cost attraverso uno strumento non finito nel mirino dell’Ue, per ora, è andato a vuoto. Il bando dell’assessorato al Turismo che dava denaro alle società pubblicitarie legate alle compagnie low cost per diffondere l’immagine della Sardegna è andato male. Non per colpa della Regione, ma per errori formali delle due cordate che hanno presentato l’offerta. Errori nella presentazione della documentazione che hanno costretto la Regione a ripartire da zero.

Winterlinks. L’unico strumento legale rimasto nelle mani della Regione per convincere Ryanair a restare a Cagliari e Alghero è il bando Winterlinks. Milioni di euro con cui la Regione è pronta a pagare la compagnia che coprirà le rotte con sei grandi capitali europee. Una sorta di continuità territoriale europea che sovvenziona le rotte. Ma perché Ryanair se le possa aggiudicare dovrebbe partecipare a una gara. Cosa a cui la compagnia sembra allergica. L’assessore ai Trasporti Massimo Deiana dovrà convincere la società irlandese a mettersi in gioco. Una missione impossibile, anche per una visione quasi anarcoliberista sembra avere preso piede sul mercato dei cieli. Molte società hanno una allergia ideologica a seguire regole e oneri di servizio per coprire le rotte.

La polemica. A rubare la scena per ora è una polemica di tutti contro tutti. L’opposizione attacca la giunta, quantifica in 100 milioni di euro il danno economico dell’addio di Ryanair. Si chiede alla Regione di inventare la ricetta per convincere il vettore irlandese a non tagliare 22 voli su Cagliari e Alghero.

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