La Nuova Sardegna

Oristano, artigiani come partigiani

di Antonio Mannu
Oristano, artigiani come partigiani

Martedì al Museo diocesano si apre una mostra fotografica di AssoPhoto

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ORISTANO. Artigiani e Partigiani. Dove la “P” iniziale sta a significare una coraggiosa resistenza? O a indicare che il lavoro creativo e manuale è Professione maiuscola e, in una terra isola Sardegna, di maiuscola rilevanza? Forse entrambe le cose, forse anche altre. Seppure il senso più immediato sia esplicitato nel sottotitolo che gli organizzatori dell’AssoPhoto di Oristano hanno dato a questa iniziativa che, dall'8 dicembre, mette in mostra 72 ritratti di artigiani dell'oristanese: resistenza alla crisi. «Un gioco di parole» scrivono gli organizzatori in una presentazione contenuta nel catalogo della mostra «per associare la lotta dei Partigiani a quella di una categoria di lavoratori. Abbiamo voluto dar voce a una rappresentanza di quegli artigiani di Oristano che ancora resistono e che, in questo nostro progetto, “ci mettono la faccia”.

Siamo entrati nel loro mondo raccogliendo le loro opinioni e ascoltando le loro storie personali. Sono testimoni di un tempo sospeso, uniti dalla stessa sorte ma anche dalla comune passione per il proprio lavoro, che cercano di tramandare alle nuove generazioni, per un’arte fatta di sapiente manualità, per salvaguardarla nel segno di un patrimonio tradizionale, umano e culturale. Sono imprenditori di se stessi che resistono con tenacia e non vogliono rinunciare alla speranza di ricostruire il proprio futuro.”

I72 ritratti delineano una panoramica della ricchezza delle professioni, della dignità dei mestieri manuali, dell’alto livello di abilità tecnica e delle profonde radici storiche della tradizione artigianale oristanese. Perché, come dice Antonio Matzutzi, presidente della locale Confartigianato, che ha reso possibile questa iniziativa: «In Oristano l’artigianato ha sempre avuto un ruolo fondamentale fin dal periodo medioevale, svolgendo un ruolo sociale che ha perfino caratterizzato l’ordinamento civile».

La mostra verrà inaugurata martedì 8 dicembre alle 19 al Museo Diocesano Arborense. Sarà aperta sino al 21 del mese. Tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 21.

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