Raccolta rifiuti, l’isola al sesto posto per le tariffe elevate
CAGLIARI. In Sardegna 320milioni l’anno per ritirare i rifiuti e spazzare le strade. Tariffe cresciute del 22,6 per cento. Somma che va a pesare su ogni sardo per 188,90 euro l’anno, che spende ben...
CAGLIARI. In Sardegna 320milioni l’anno per ritirare i rifiuti e spazzare le strade. Tariffe cresciute del 22,6 per cento. Somma che va a pesare su ogni sardo per 188,90 euro l’anno, che spende ben il 12,3 per cento in più rispetto alla media nazionale. I sardi coprono questi costi pagandoli di tasca propria per il 98,3 per cento. L’isola occupa il sesto posto nazionale tra le regioni con le tariffe più elevate (al primo posto il Lazio con 214 euro, all’ultimo il Molise con 123, contro una media italiana di 168). A osservarlo è il rapporto nazionale di Confartigianato sulle tariffe dei rifiuti e il costo dei servizi, che sottolinea anche un paradosso: il costo del servizio cresce dove la qualità è peggiore. «Questi costi abnormi non sono più tollerabili – attacca la segretaria di Confartigianato Maria Carmela Folchetti –. Giunta e comuni continuino a lavorare per trovare soluzioni immediate. Se imprese e cittadini si trovano a pagare i rifiuti a peso d’oro, si hanno le strade sporche è innegabile che ci sia più di un problema che viene scaricato sui contribuenti».
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