In 38mila per Garanzia giovani
Il programma per inserire gli under 30 nel tessuto produttivo va avanti
SASSARI. Oltre 38mila richieste di adesione, quasi 2mila tirocini già avviati. Centinaia di corsi professionali, colloqui, servizio civile. I giovani dai 15 ai 29 anni hanno risposto in massa all’invito del progetto Garanzia giovani. Nell’isola il programma europeo va avanti con successo ma non mancano le polemiche. Sui social sono diversi i gruppi che si confrontano sulla possibilità di accedere ai determinati tipi di percorso, i protagonisti si scambiano informazioni, condividono dubbi, paure, si incoraggiano a vicenda raccontando le loro esperienze. E anche le loro delusioni. «Crediamo moltissimo in questa iniziativa – dice l’assessore al Lavoro Virginia Mura – che nasce con l’obiettivo di aiutare i ragazzi a individuare la loro strada, a scoprire attitudini e a scegliere indirizzi professionali. Funziona: perché ci sono tante aziende che assumono, che trasformano i tirocini in contratti a tempo indeterminato. Questa è la filosofia: aiutare i ragazzi a mostrare le loro capacità e a trovare qualcuno che creda in loro e gli dia fiducia». I problemi però non mancano, come spesso accade quando una iniziativa mette in campo diverse forze. «Ci sono state difficoltà e ritardi denunciati dai ragazzi nell’erogazione dei voucher da parte dell’Inps – spiega l’assessore Mura – e anche polemiche per i rimborsi a chi ha frequentato un corso di formazione. In quest’ultimo caso c’è di base un grande equivoco: i compensi non sono dovuti, in Sardegna come nel resto d’Italia. Il pagamento non era previsto nel bando e probabilmente i partecipanti hanno fatto confusione. Garanzia giovani non è un ufficio di collocamento che assicura posti di lavoro, forse il nome scelto si è rivelato fuorviante. È una opportunità che si offre ai ragazzi che non studiano e non lavorano, dalla quale potrebbe nascere un contratto». In ogni caso, per cercare di placare le polemiche, la giunta regionale ha reperito le risorse per pagare i rimborsi a chi i corsi di formazione li ha già seguiti. Mentre neanche un euro sarà assegnato a chi parteciperà a quelli che saranno organizzati in futuro. «Ci saranno diverse novità – spiega l’assessore –, in particolare maggiore attenzione nella selezione delle aziende che si candideranno a ospitare tirocinanti. È evidente che viaggeranno su una corsia preferenziale quelle che hanno già fatto l’esperienza e deciso di assumere i ragazzi. Per i datori di lavoro Garanzia giovani rappresenta una grossa opportunità, hanno a disposizione a costo zero una forza lavoro giovane e motivata. Vogliamo evitare qualsiasi forma di sfruttamento e stroncare sul nascere i progetti non finalizzati – in presenza delle condizioni necessarie – alla trasformazione dei tirocini in contratti di lavoro duraturi. Anche in questo caso – conclude Virginia Mura – per evitare sprechi di denaro e illusioni da parte dei partecipanti». (si. sa.)
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