La Nuova Sardegna

Irpef e sanità, il centrodestra all’attacco

di Alessandro Pirina
Irpef e sanità, il centrodestra all’attacco

L’opposizione contro il ritocco dell’aliquota per ripianare il buco delle Asl. Cappellacci: «Via i vampiri della sinistra»

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CAGLIARI. La stangata di Natale non piace a nessuno. Neanche alla stessa maggioranza che ha scelto di adottarla per ripianare il megabuco della sanità. Ma se il centrosinistra non lo può dire a voce alta, il centrodestra approfitta dell’aumento dell’addizionale Irpef per bocciare l’operato della giunta Pigliaru e attaccare la maggioranza. «Vampiri», per il predecessore Ugo Cappellacci, «sanguisughe» per il capogruppo di Forza Italia, Pietro Pittalis. Tutti, dunque, contro la nuova imposta che alla fascia di contribuenti più numerosa, quella con un imponibile tra i 15 e i 28mila euro, costerà almeno 180 euro in più all’anno. Una tassa che è destinata a salire in proporzione al’aumento degli imponibili. «Sono provvedimenti necessari se vogliamo dare una svolta, risanare le casse della Regione devastate da anni di spesa fuori controllo e consegnare ai sardi una regione finalmente sana senza la zavorra di enormi debiti sulle loro spalle», ha dichiarato l’assessore al Bilancio, Raffaele Paci. Una decisione obbligata, dunque a detta della giunta, per provare a colmare la voragine della sanità, pari a 400 milioni di euro. Una scelta che è stata preferita all’adozione dei ticket, perché permetterà di fare arrivare alle casse della Regione 210 milioni di euro contro i 50-60 preventivati con l’adozione del balzello sulle medicine.

«Noi abbiamo ridotto l'Irap del 70 per cento e stavamo lottando per il riconoscimento della zona franca integrale della Sardegna – attacca Ugo Cappellacci sul suo profilo Facebook –. Loro, abbandonata una battaglia che appartiene a tutti i sardi, prima hanno nuovamente aumentato l'Irap e ora si preparano ad aumentare anche l'addizionale l'Irpef. Via la sinistra dei vampiri». «Hanno promesso ricette miracolose, ma la giunta dei professori pensa di curare i sardi con le sanguisughe e con la vecchia ricetta dell'aumento delle tasse – aggiunge Pietro Pittalis –. Dopo aver aumentato l'Irap nel 2014, la giunta ha pensato di introdurre nuovi ticket e ora si prepara ad alzare l'addizionale Irpef. Prima hanno scippato 50 milioni ai Comuni e ora si preparano a sfilare i soldi dal portafogli dei sardi. Intanto si sprecano gli annunci, con soldi promessi ma sempre per l'avvenire, quando governerà qualcun altro sul quale scaricare la loro incapacità. Scaricano sul passato – conclude – , dimenticando che il passato è quello del Pigliaru assessore di Soru».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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