«La continuità è merito nostro»
Il premier promuove Pigliaru e scatena la protesta dell’opposizione
SASSARI. L’alta tensione in Regione tra maggioranza e opposizione forse non aveva bisogno delle parole pirotecniche del premier. Matteo Renzi ha chiuso la Leopolda con un lungo intervento in cui ha fatto un passaggio sulla Sardegna. «La Sardegna ha la continuità territoriale grazie a noi e al presidente Francesco Pigliaru».
Un passaggio che ha acceso la polemica. Il governatore, impantanato tra i divieti europei per le low cost e i posti che vanno a ruba su Cagliari e Roma, incarta il complimento e lo mette sotto l’albero. Un riconoscimento che dà autostima e consenso.
A prenderla malissimo per le parole di Renzi è l’ex governatore Ugo Cappellacci, che sulla continuità aerea durante il suo mandato ha sempre lavorato. «Un’affermazione da buffone e da bugiardo da quattro soldi. Perché non la ripete in Sardegna, dove aveva promesso di tornare ai primi di settembre – scrive Cappellacci –. Pigliaru invece prima non ha fatto rispettare con rigore la continuità per Roma e Milano, poi ha cancellato quella per le rotte minori e ora rischia di far scappare le compagnie aeree low cost». Anche il deputato di Unidos Mauro Pili ha parole di fuoco contro Renzi. «È un ballista polidimensionale – scrive su Facebook Pili – ha avuto l'ardire di affermare che la continuità territoriale dei sardi è merito suo e di Pigliaru. Appunto, le comiche. Roba raccapricciante per gente con l'anello al naso».
Il governatore e il resto della maggioranza in regione preferiscono restare in silenzio. Il tema dei trasporti aerei in queste ore diventa sempre più incandescente. La Regione mette a punto un nuovo modello di continuità e nello stesso tempo cerca di varare nuovi collegamenti con le capitali europee. Lo vuole fare con un bando che darà contributi per la compagnia che manterrà per tutto l’anno le tratte attive. Ma deve lottare contro l’Europa. I paletti imposti dall’Ue per ora hanno l’effetto perverso di far fuggire via le compagnie low cost e di rendere complicata qualsiasi formula di sovvenzione per chi sceglie di volare nei cieli sardi per tutto l’anno.
Anche l’europarlamentare Renato Soru è sceso in campo per chiedere all’Europa maggiore flessibilità nei confronti della Sardegna. «Il trasporto aereo è per la Sardegna come un servizio di interesse economico generale e per questo le eventuali compensazioni devono essere rese ammissibili, in virtù dello specifico status insulare».
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