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Nuoro, la grande devozione

Nuoro, la grande devozione

Mosè Marcia: «Inizia un anno che deve essere di misericordia e di grazia»

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NUORO. Una folla immensa si è accalcata nella scalinata della cattedrale di Santa Maria della Neve. Fedeli, ma non solo, arrivati da tutta la provincia per attraversare la Porta Santa. Gente che si era ritrovata alle 16 in punto sul sagrato della chiesa delle Grazie, da dove è partita la processione che si è snodata lungo corso Garibaldi, attraversato l’archivolto di via Monsignor Bua e arrivata sul sagrato della cattedrale. Davanti a tutti, il vescovo Mosè Marcia, affiancato dai componenti del Capitolo e seguito da tutti i parroci, sacerdoti e seminaristi della Diocesi.

Monsignor Marcia è salito sulla scalinata e ha aperto la Porta Santa della cattedrale di Nuoro alle 16,38: «È questa la porta del Signore, entriamo per ottenere misericordia e perdono. Apriti Porta della giustizia, entriamo a vivere l’amicizia con Gesu».

E dietro di lui, la gente. Qualche migliaio di persone che ha preso d’assalto la scalinata, spingendo e rischiando di schiacciare chi era davanti, rallentando anche l’ingresso dei componenti delle Confraternite e dei cori. Un entusiasmo forse inatteso. Una ressa tale, che la messa ha avuto inizio solo 45 minuti dopo l’apertura della Porta santa, mentre il pellegrinaggio all’interno della chiesa è continuato almeno per altre due ore. «Il Signore dando la sua misericordia a tutti noi, non guarda chi siamo e se abbiamo sbagliato: il Signore ci ama tutti, non c’è nessuno a cui Dio non guardi – ha spiegato il vescovo Marcia durante la sua omelia –. Avevo preparato i miei pensieri in 11 fogli, ma i tantissimi bambini davanti a me mi hanno fatto capire che non è il caso. Questi bambini mi hanno riportato indietro nel tempo, a un’omelia di quando ero parroco. Avevo appena iniziato a parlare: Gesù è pazzo... ma ero stato interrotto dal Nooo di una bambina. Ci avevo riprovato e si erano aggiunti al Nooo altri bambini fino a quando tutto d’un fiato non ero riuscito a esprimere il mio concetto: Gesù è pazzo d’amore per tutti noi. E ora siate felici perché Lui è in mezzo a noi». E ha concluso: «Perdonate le offese e sopportate pazientemente le persone moleste. Aiutate chi ne ha bisogno, anche la persona più povera di questo mondo può dare aiuto e conforto. Fate si che l'anno del Giubileo sia un anno di misericordia e di grazia». (plp)

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