Olbia, la commozione del vescovo
Monsignor Sanguinetti guida la processione fino alla chiesa di San Simplicio
OLBIA. Pochi passi verso la misericordia, verso la rinascita del cuore. In migliaia attraversano la porta santa della basilica di San Simplicio. In fila per ore sin dal primo pomeriggio per cogliere quell’attimo che scrive la storia, sentire il rumore del martelletto sull’antico portone, vedere il vescovo che con gesto deciso spalanca l’ingresso della basilica. E poi la luce, i flash che accolgono monsignor Sebastiano Sanguinetti che si inginocchia e bacia la terra. È l'inizio di un anno speciale per la Chiesa, 12 mesi per far rinascere il cuore. La processione partita dalla chiesa di San Paolo arriva davanti alla basilica verso le 18. Il corteo con in testa il vescovo fa fatica a schiodare i fedeli dalle posizioni che hanno conquistato con i gomiti alti, minuto dopo minuto. I sacerdoti si improvvisano bodyguard per consentire al vescovo di compiere il rito di apertura della porta. Poi le migliaia di persone scivolano tra le pareti della chiesa di granito. In pochi minuti non c'è un posto libero, nemmeno in piedi. Anche il piazzale della basilica è saturo. «Questo Giubileo è una occasione storica, straordinaria – dice il vescovo nella sua omelia –. L’apertura della porta santa è una occasione di grazia che ci è stata offerta dal Signore, ma il passaggio di quella porta esige comportamenti improntati alla misericordia e al perdono. Questo Giubileo ci porta a essere chiesa in uscita, verso le periferie umane ed esistenziali, verso i profughi, verso i poveri». Poi un richiamo alla riconciliazione. «Vorremo che questo appello alla riconciliazione varcasse le pareti delle nostre chiese e diventasse impegno condiviso nella società civile che oggi più che mai ha bisogno di una pacifica convivenza tra culture, etnie, religioni. E un appello va alle istituzioni politiche. Assistiamo con preoccupazione a una vistosa frammentazione. Serve uno sforzo per conciliare gli interessi di campanile con quelli generali».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
