Buco nei bilanci della sanità Si pensa di nuovo ai ticket
Dopo la contestazione per la stangata si cerca di alleggerire l’aumento dell’Irpef Sarà l’aula a studiare le alternative per coprire il disavanzo di 400 milioni
CAGLIARI. Il cammino – sarà complicato – della super addizionale Irpef comincia oggi ma all’orizzonte c’è già una novità. Il Consiglio regionale, o meglio la maggioranza, potrebbe introdurre i ticket sui medicinali, esclusi invece dalla Giunta, per rendere meno pesante la stangata.
La delibera in Consiglio. Stamattina la commissione Bilancio ha all’ordine del giorno la delibera con cui la Giunta ha aumentato (ancora sulla carta) le tasse per far fronte al disavanzo spaventoso della sanità: 400 milioni. Non è detto che i commissari decidano in mattinata, anzi è difficile che facciano così in fretta soprattutto dopo le tensioni scatenate solo dall’annuncio degli aumenti. M è evidente che avranno comunque poco tempo per esprimere un parere e licenziare il disegno di legge entro la fine dell’anno. Perché se il Consiglio dovesse approvare la proposta oltre il 31 dicembre lo stesso provvedimento (cioè gli aumenti) non avrebbe effetto sui redditi del 2015 da dichiarare nel 2016.
La corsa. Però è evidente che il caso Irpef non può essere ristretto solo a una questione di tempi ristretti e procedure implacabili. È un vero e caso politico con il centrosinistra in difficoltà e la minoranza di centrodestra scatenata nel gridare allo scandalo, come del resto hanno alzato la voce i sindacati, gli imprenditori e persino la Chiesa. Eppure la sanità, in qualche modo, va ridimensionata nei costi (e negli sprechi) altrimenti continuerà a divorare oltre il 50 per cento del bilancio della Regione. Il no secco al boccone molto amaro dell’Irpef ha costretto la maggioranza a verificare se ci sono alternative alla tabella della Giunta.
Alternativa 1. Potrebbe essere l’introduzione dei ticket su farmaci e ricette con così la possibilità di recuperare dai 50 ai 70 milioni. Questa ipotesi permetterebbe di rendere meno pesanti gli aumenti dell’addizionale Irpef soprattutto per i contribuenti col reddito più basso. Per essere ancora più chiari: i contribuenti fino 28mila non pagherebbero più 180 euro all’anno, come prevede la tabella della Giunta, ma 100-110 con un risparmio di 80-70 euro. L’introduzione dei ticket tra l’altro inciderebbe poco su chi guadagna meno: sarebbero esenti come lo sono ora dai ticket ospedalieri.
Alternativa 2. È aumentare il contributo della «macchina Regione» al piano di rientro, con la possibilità che passi da 60 milioni a poco meno di 80. In questo caso, nella prossima Finanziaria dovrebbe essere ancora più ridotto il margine di manovra per gli investimenti al netto delle spese fisse, cioè gli stipendi dei dipendenti e i mutui. Se il contributo della Regione, come detto, dovesse crescere e allo stesso tempo venissero introdotti i ticket, l’incasso ipotizzato dalla super addizionale dovrebbe scendere fino a 100 milioni con un netto ridimensionamento delle aliquote proposte dalla Giunta.
Quattro fasce. La tabella da cui partirà il confronto va ricordata: l’addizionale resterà invariata (1,23%) per i redditi fino a 15mila euro, aumenterà di quasi un punto e mezzo (salirà al 2,7%) per gli imponibili da 15mila a 28mila, e di quasi due punti (dall’1,25 al 3,10%) per i redditi da 28mila ai 55mila euro e di 2,10 punti (alla fine dovrebbe essere del 3,33%) per chi dichiara oltre i 55 milioni. Da questo prelievo temporaneo (durerà massimo tre anni) la Giunta ha ipotizzato d’incassare 210 milioni, la metà del disavanzo della sanità. Il resto (130 milioni) dalle maggiori entrate attraverso l’Irpef nazionale e l’Iva e una sessantina da tagli vari ai budget degli assessorati. È proprio su questa ripartizione che la maggioranza si interroga da giorni.
Deciderà il Consiglio. Dunque, sarà l’Aula a decidere come dovrà essere ripartito il rientro e alla fine potrebbe anche correggere la Giunta. Lo farà? Oggi la commissione bilancio comincerà a discutere le alternative alla super Irpef. (ua)
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